Laghetti di Tetto Lupo e birdwatching

I laghetti

I laghetti di Tetto Lupo - 1

In frazione Madonna delle Grazie, poco a valle della confluenza, in località Tetto Lupo sono stati realizzati due laghetti artificiali, che costituiscono un’area umida di passaggio e collegamento verso altre aree più ampie, come l’Oasi della Madonnina, e che costituiscono un punto di rifugio ed appoggio per molti esemplari di avifauna e non solo.

I laghetti sono due, uno di dimensioni maggiori ed uno di dimensioni minori, e sono stati realizzati dal Consorzio Irriguo Valle Gesso, nell’ambito di un progetto più ampio di razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche.

I due laghetti, che sono collegati tra loro, occupano una superficie di circa 7,5 ettari ed hanno una capacità di invaso variabile tra i 50 e i 100.000 m3. Sono alimentati dallo scarico di un impianto idroelettrico alimentato a sua volta da una condotta forzata che parte a monte dell’abitato della frazione Spinetta.

Punto birdwatching

  • Laghetti di Tetto Lupo e punto birdwatching
  • Punto birdwatching

Il Parco Fluviale Gesso e Stura si è arricchito di una nuova struttura, dedicata all’osservazione naturalistica, ai laghetti di Tetto Lupo, dove è stato realizzato un punto per il birdwatching, a cura di Atelier Mobile, la scuola estiva internazionale di architettura, in collaborazione con il Parco, il Comune di Cuneo e l’Oasi naturalistica della Madonnina di Sant’Albano Stura.

Il punto birdwatching è stato progettato e costruito durante un workshop a cui hanno partecipato studenti e neolaureati in architettura, la maggioranza dei quali alla loro prima esperienza costruttiva, guidati dal gruppo di architetti e designer di Atelier Mobile, in un’area particolarmente adatta per l’osservazione di diverse specie di fauna avicola che popolano e visitano i laghi (tra i quali aironi, cormorani, folaghe, gallinelle, tuffetti, alzavole, piro piro...).

La struttura è stata realizzata nel corso di una settimana di lavoro utilizzando una “scatola di costruzioni” predefinita, contenente 2 m3 di travetti e tavole di legno di abete e 30 m2 di arelle di bambù, sotto la supervisione di un falegname specializzato e con i consigli tecnici degli operatori dell’Oasi Naturalistica “La Madonnina” di Sant’Albano Stura, un’area di 220.000 m2, anch’essa all’interno del Parco fluviale Gesso e Stura, dove sono presenti 7 capanni per il birdwatching e un’altana di 8 metri d’altezza, sempre per l’osservazione.

Il punto birdwatching è un’architettura lineare che segue il percorso e il bordo del lago, landmark e punto di sosta lungo la pista ciclabile con un’estremità compatta verso il ponte e Cuneo, e l’altra che si sfuma verso il bosco e i campi. Aperture a varie altezze permettono l’osservazione di scorci differenti del lago e del bosco sia in piedi sia seduti, consentendo di osservare specie che vivono in habitat differenti, i davanzali consentono l’appoggio di binocoli e apparecchi fotografici, le aperture inferiori sono dedicate ai bambini e ai più curiosi, la seduta è anche un punto di sosta per ciclisti e camminatori. Una serie di pannelli illustra le specie osservabili e descrive le norme di comportamento del birdwatcher attento alla conservazione della natura.

Il workshop è stato realizzato da Atelier Mobile in collaborazione con il Comune di Cuneo, con il patrocinio di Pro Natura e grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e di Cafè Baladin Cuneo, oltre all'appoggio e al sostegno di numerosi amici dell'associazione e della natura.

Una descrizione dettagliata e una ricca illustrazione del lavoro del workshop sono visibili sul sito dell’associazione Atelier Mobile www.ateliermobile.org e sulla pagina Facebook del Parco fluviale Gesso e Stura.