Progetti europei

  • L'ingresso della Casa del Fiume
  • L'attività di un laboratorio

Il Parco fluviale Gesso e Stura, sin dalla sua costituzione, ha definito come obiettivo strategico la ricerca di finanziamenti esterni per lo sviluppo delle proprie attività (gestionali e di investimento).

Nel corso degli anni, mediante la predisposizione di appositi dossier di candidatura e la conseguente partecipazione a bandi aperti, sono stati avviati diversi progetti europei, regionali o nazionali.

Nel dettaglio tra il 2007 al 2016 sono stati in totale 12 i progetti europei e regionali che il Parco fluviale ha portato avanti e ottenuto finanziati: 8 Alcotra, 3 relativi al Programma di Sviluppo Rurale e 1 regionale. Di questi, in 7 casi è stato capofila e in 6 partner, per un totale di 2.323.000 di euro gestiti direttamente.

La prima esperienza del Parco fluviale nel campo dei progetti europei si deve alla collaborazione, ormai storica, con il Parco naturale Alpi Marittime: il Parco Fluviale ha infatti partecipato al suo primo progetto in qualità di partner, nel Piano Integrato Transfrontaliero (P.I.T.) denominato “Spazio transfrontaliero Marittime Mercantour: la diversità naturale e culturale al centro dello sviluppo sostenibile ed integrato” in collaborazione con Parco Naturale delle Alpi Marittime (capofila del progetto), Parc National du Mercantour e Comunità Montana delle Alpi del Mare. Il Piano Integrato Transfrontaliero era articolato in sei diversi progetti, in uno dei quali il Parco è stato anche capofila. Un’esperienza maturata grazie al sostegno e al supporto del vicino parco naturale, con cui collaborazione e sinergie sempre più profonde si sono accresciuti negli anni, scaturendo poi in una serie di altri progetti europei, che hanno ulteriormente rafforzato la partnership.

Nel corso della programmazione Alcotra 2007-2013 il Parco ha presentato domanda ed ottenuto finanziamenti per una serie di progetti volti soprattutto a sviluppare la vocazione didattica e di animazione territoriale del Parco, con l’obiettivo di farlo crescere fino a renderlo punto di riferimento per il territorio nell’ambito dell’educazione ambientale e la promozione e diffusione di un vivere sempre più sostenibile. Così, dopo la partecipazione ad una serie di progetti come partner, si è arrivati alla conduzione come capofila del progetto che ha permesso la realizzazione del centro di educazione ambientale del Parco: al contempo primo punto di arrivo del lavoro fatto fino a quel momento e punto di partenza per un ulteriore sviluppo su più vasta scala.

Nello specifico, nell’ambito del progetto “Creare oggi i cittadini dell’Europa di domani: educazione all’ambiente, allo sviluppo sostenibile e al bilinguismo sul territorio transfrontaliero Marittime Mercantour”, di cui il Parco fluviale è stato individuato come capofila, è stata realizzata la Casa del Fiume, il centro di educazione ambientale transfrontaliero del Parco, in via Porta Mondovì 11a, inaugurato a marzo 2013. I lavori di realizzazione del centro, progettato dallo studio di Architetti Associati 1AX di Roma, sono stati appaltati e realizzati dalla ditta appaltatrice Fantino Costruzioni di Cuneo ed hanno avuto inizio il 19 settembre 2011. I lavori hanno avuto un costo complessivo di 850 mila euro, di cui 500 mila finanziati dalla Comunità Europea, nell’ambito del citato progetto P.I.T., 200 mila dalla Regione Piemonte e 150 mila dal Comune. La Casa del Fiume è stata inaugurata il 23 marzo 2013.

Se l’educazione ambientale è stato l’ambito centrale e privilegiato, non sono mancati progetti volti a sviluppare altre aree di interesse, quali turismo, sostenibile e accessibile, gestione e pianificazione, ricerca scientifica e monitoraggio.

Sintesi dei singoli progetti europei che hanno visto, in questi anni, il Parco coinvolto come partner o capofila.

Ora, con l’avvio della nuova programmazione 2014-2020, il Parco ha presentato tre nuovi progetti nell’ambito del bando Alcotra scaduto lo scorso 15 febbraio. “CClimaTT”, questo il nome della proposta progettuale che vede il Parco come capofila, si propone di lavorare sui cambiamenti climatici, con l’obiettivo di aumentare le conoscenze relative agli effetti dei cambiamenti climatici sui territori interessati per poi divulgare al più ampio pubblico possibile, in maniera da attivare un insieme di comportamenti virtuosi. Le attività mireranno all’accrescimento delle conoscenze esistenti relative ai processi del cambiamento climatico attraverso analisi di dettaglio dei parametri ambientali coinvolti, per poi definire, sulla base degli studi bibliografici e di quelli realizzati nell’ambito del progetto, degli scenari climatici territoriali e relativi impatti potenziali nei vari settori (ambientale, economico, sanitario, storico artistico…). Infine, dopo un’analisi del grado di percezione da parte della popolazione del problema dei cambiamenti climatici, sarà avviata una campagna di comunicazione mirata, con il coordinamento della Regione Piemonte. Altre attività avranno lo scopo di indurre la partecipazione delle popolazioni, attraverso strumenti in grado di attivare comportamenti virtuosi (finanziamento di iniziative nei settori dell’educazione, del turismo e dell’agricoltura, PAES…). Partner di progetto il Parco naturale Alpi Marittime, la Regione Piemonte Direzione Comunicazione Istituzionale, l’Unione di Comuni delle Colline di Langa e del Barolo, il Parco nazionale del Mercantour e il Parc naturel des Ecrins. L’ammontare totale del finanziamento sfiora i 2,5 milioni, di cui 525.000 al Parco fluviale.

Inoltre il Parco fluviale è coinvolto come partner in altri due progetti che sono stati presentati al medesimo bando Alcotra scaduto a febbraio: “NatSens” e “Traces”. Il primo con l’obiettivo principale di progettare e realizzare un percorso multisensoriale, pensato anche perché sia facilmente fruibile alle persone con disabilità motoria e visiva, mentre il secondo, in capo al settore Cultura del Comune di Cuneo, ha l’obiettivo di lavorare sui siti archeologici del territorio.

“NatSens”, il cui budget complessivo è di 1.708.300 €, ha come capofila l’Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali e come partner Arnica Progettazione Ambientale e la francese La Ferme de Chosal (Seynod).

“Traces” ha invece un budget di 2.800.000 €, e vede come capofila il Comune di Bene Vagienna, partner il Settore Cultura e Attività Promozionali del Comune di Cuneo, il Comune di Chiusa Pesio, l’Unione del Fossanese, il Consiglio Dipartimentale delle Alpi Di Alta Provenza, il comune di Digne-Les-Bains, il comune di Castellane, l’ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime e il comune di Costigliole Saluzzo.