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N.184 - 26 gennaio 2016

... E sono 10... Buon compleanno, Parco!

“L’istituzione del Parco fluviale è ufficiale: il Consiglio regionale del Piemonte ha deliberato nella seduta di oggi, 6 febbraio 2007, che l’area fluviale cuneese sia degna di tutela e prenda il nome di Parco fluviale Gesso e Stura, per tenere conto di una dimensione territoriale più ampia rispetto al Comune di Cuneo a cui al momento è limitata”. Recitava così, esattamente 10 anni fa, il comunicato con cui il Parco dava ufficialmente notizia della sua nascita, poi sancita dalla legge regionale n. 3 del 19 febbraio 2007, approvata all’unanimità in conclusione di un iter burocratico avviato nel novembre 2005, con l’approvazione, anch’essa unanime, della proposta di legge da parte del Consiglio comunale di Cuneo. La legge ne attribuiva inoltre la gestione al Comune di Cuneo, che ne è ancora oggi ente gestore unico. 

In realtà la storia del Parco è iniziata ben prima di dieci anni fa: si può far risalire già al 1979, con una proposta, sostenuta da 8.000 firme, avanzata dalle associazioni naturalistiche e culturali e dai cittadini, per il ripristino della funzione sociale dei fiumi, mediante la riqualificazione degli ambienti fluviali.
Quando nacque ufficialmente, 10 anni fa, il Parco era una riserva di 1.500 ettari, tutti ricadenti all’interno del territorio di un solo comune, quello di Cuneo. Oggi gli ettari sono diventati oltre 4.000, 60 i chilometri di fiume e oltre 100.000 gli abitanti che ricadono sul territorio del Parco, dopo che, dal 1° gennaio 2012, è stato sancito l’ampliamento ad altri nove comuni oltre quello di Cuneo, vale a dire Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Montanera, Roccasparvera, Roccavione, Sant’Albano Stura e Vignolo.

Per celebrare degnamente questo importante anniversario il Parco ha in serbo qualche sorpresa, ma non è ancora il momento di svelarle...

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