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Pasquetta nel parco fluviale con la storia e le curiosità sulle vicende storiche lungo il fiume Stura

Trekking: quattro passi nella storia

17 April 2006

Sono stati oltre 300 i cuneesi, ma non solo, che hanno scelto di trascorrere il giorno di Pasquetta nel parco fluviale. Tante le persone che sono giunte a Madonna della Riva per “Quattro passi nella storia”, la seconda passeggiata nel parco organizzata dall’assessorato all’Ambiente e Territorio del Comune.

La storia delle numerose cappelle che sono - o sono state - presenti lungo il fiume Stura e le curiosità sulle vicende storiche testimoniate dai resti degli antichi bastioni e del lazzaretto sono riuscite a catturare l’attenzione del folto pubblico che si è raccolto al seguito di don Gian Michele Gazzola.

Approfondimento

La cappella di San Giacomo ha rappresentato il punto di partenza della passeggiata di lunedì; nella storia, invece, essa è stata una delle prime cappelle costruite nella zona fluviale: dai documenti risulta a servizio della popolazione fin dal Trecento. Alla fine del Quattrocento decadde a livello di cappella campestre fin al 1974, quando venne adottata dalla leva del 1924 che ne curò la ripulitura completa e anche la risistemazione interna con il nuovo altare.

È seguita una tappa nel luogo dove anticamente sorgeva la cappella intitolata a San Bernardo da Mentone, protettore dei viandanti. Di questa costruzione risalente al 1472 si trovano numerosi cenni nelle cronache degli assedi alla città perchè, al pari della sovrastante cappella di San Giacomo, finiva col trovarsi nel mezzo dei trinceramenti o delle postazioni militari.

Attraversato lo Stura percorrendo il ponte Vassallo, si è giunti alla cappella di Sant’Anna, costruita nel 1923 al posto di un mulino demolito ed in prosecuzione dell’edificio della filatura. La chiesetta fu progettata in stile neogotico dall’ingegnere torinese Vittorio Audisio. Una più antica cappella dedicata a Sant’Anna sorgeva già nel Settecento presso la manifattura per seta delle Basse Stura lungo la strada per Caraglio.

Procedendo verso il cimitero è stata notata la cappella interna a croce greca di impostazione neoclassica, risalente al 1836.

Poco oltre, una breve tappa per parlare della cappella di San Lazzaro e del lazzaretto di cui rimangono pochissimi resti. Proprio in quella zona, nei periodi di pesti più terribili, la comunità o le singole famiglie facevano costruire baracche di legno e paglia per le persone colpite dalla malattia. Inoltre, spesso succedeva che nelle vicinanze venisse eretta una cappella votiva dedicata a San Lazzaro. Una di queste è ricordata a Cuneo, precisamente alle Basse di Stura, fin dal 1451.

La passeggiata si è conclusa ritornando al santuario di Madonna della Riva. Prima ancora della fondazione di Cuneo (1198) la zona dell’attuale Madonna della Riva era stato luogo di rifugio per la popolazione di “Caranta Vecchia” (attuale San Benigno) per sfuggire alle crudeltà del marchese di Saluzzo. Alla fine del ’400, insieme al borgo, la piccola cappella dedicata a Santa Maria del Fonte decadde per ricomparire nel 1530 nella posizione dell’attuale santuario, luogo più sicuro rispetto al fiume. Dopo varie ricostruzioni, nel 1831 è comparsa una prima parte dell’attuale edificio, ampliato negli anni immediatamente successivi (1835).

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