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Escursione sui sentieri della fioritura con curiosità, aneddoti e processi riproduttivi delle numerose specie vegetali

Trekking: sui sentieri della fioritura

30 aprile 2006

Hanno partecipato circa 250 persone all’escursione sui sentieri della fioritura nel parco fluviale di Cuneo, organizzata per domenica 30 aprile dall’Assessorato all’Ambiente e Territorio del Comune di Cuneo in collaborazione con la Compagnia del Buon Cammino.

Un viaggio attraverso la magia della fioritura con l’accompagnamento di Simona ed Ennio dell’Associazione Accompagnatori naturalistici delle Alpi occidentali, che hanno raccontato curiosità, aneddoti e processi riproduttivi delle numerose specie vegetali presenti lungo il torrente Gesso, da Borgo San Dalmazzo fino al Santuario degli Angeli.

Dopo la pausa invernale i sentieri, i margini di strade e campi arati si riempiono di colori: ecco che il muoversi nell’ambiente naturale diventa ancora più piacevole così come imparare a riconoscere con esattezza gli elementi che compongono il paesaggio.

È interessante conoscere i numerosi fiori selvatici presenti nel parco fluviale, capire quali elementi li caratterizzano, le origini del loro nome, i racconti e le curiosità legate alla loro esistenza, le differenti strategie che adottano per attirare gli insetti o per disperdere i preziosi semi e garantire così l’esistenza della specie.

La varietà di specie è ricchissima, specie lungo i corsi d’acqua più o meno grandi; si formano vere e proprie comunità di fiori in competizione per la luce e l’assorbimento delle sostanze nutritive tramite le radici.

I fiori più noti e più amati vivono nei prati e si distinguono per il colore dei loro petali: la viola mammola (Viola odorata) dai petali viola appunto, la veronica (Veronica agrestis) dal colore azzurro, i favagelli (Ranunculus ficaria) dalle corolle giallo acceso, i papaveri (Papaver rhoeas) dai petali rosso fuoco e la stellaria (Stellaria media) dai piccolissimi petali bianchi.

Poi c’è il profumo dei fiori, a volte inconfondibile, come quello dell’alliaria (Alliaria petiolata) dal pungente odore di aglio o la finocchiella (Myrthis odorata) dalla fragranza di anice.

Molto diffuse sono anche le erbe cosiddette “malerbe”, tra cui la borsa del pastore (Capsella Bursa pastoris), che si sono adattate colonizzando con rapidità gli ambienti in cui vivono producendo molto seme.

La ricerca dei fiori spontanei è un passatempo che nasce dalla passione per le cose belle e che può essere estremamente interessante dotandosi semplicemente di una lente contafili, una guida e un block notes.

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