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Un salto nel Medioevo con la rievocazione dell’assedio degli Armagnacchi accampati nel parco fluviale

Grande battaglia tra arcieri e balestrieri di diverse fazioni

Il parco sotto assedio

07 May 2006

È stato davvero un salto nel Medioevo quello che ha fatto Cuneo nel weekend appena terminato con la rievocazione dell’assedio degli Armagnacchi accampati per due giorni nel parco fluviale all’altezza del Santuario degli Angeli.

L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato Ambiente e Territorio e Assessorato Cultura del Comune di Cuneo in collaborazione con l’Arc, l’Arcieria Amatoriale Sperimentale di Genola, ha coinvolto oltre tremilacinquecento persone.

I flussi di visitatori all’accampamento sono stati praticamente ininterrotti da sabato pomeriggio a domenica, con un picco in occasione della grande battaglia tra arcieri e balestrieri di diverse fazioni, svoltasi nel pomeriggio di domenica. Stili e costumi medievali hanno caratterizzato ogni aspetto della vita nell’area pic nic: dalle ricette a base di legumi al tempo libero trascorso a duellare, costruire archi, frecce, balestre o armature, al riposo rigorosamente a terra nonostante la pioggia.

In apertura della manifestazione, venerdì sera, un partecipato convegno organizzato dal Comune di Cervasca sulle vicende storiche che hanno interessato il colle di San Maurizio, punto strategico anche per l’assedio subito da Cuneo da parte degli Armagnacchi. Anche dalla storia giunge, dunque, un importante spunto di riflessione sull’opportunità di una politica di sviluppo del territorio fluviale da elaborare ed attuare in sintonia con i comuni limitrofi. L’ipotesi di ampliamento del parco fluviale vede particolarmente entusiasta l’Amministrazione del Comune di Cervasca con cui sono già state avviate delle collaborazioni.

L’assedio degli Armagnacchi rappresentato a Cuneo trova un’importante testimonianza storica nella quattrocentesca “Cronaca di Cuneo” di Giovan Francesco Rebaccini che ricorda i momenti salienti dell’attacco e, in particolare, la vittoria dei cuneesi rientrati poi in città con i vessilli dei nemici deposti nella Chiesa di San Francesco. Non meno significativi i documenti di Monsignor Alfonso Maria Riberi, risalenti al 1934 e relativi alle incursioni delle compagnie di ventura in Piemonte tra i secoli XIV e XV, tra cui gli stessi Armagnacchi.

Approfondimento

Dispensa:    Il parco sotto assedio: gli Armagnacchi a Cuneo

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