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Logo del parco fluviale Gesso e Stura

È nato: si chiama Parco fluviale Gesso e Stura!

06 febbraio 2007

L’istituzione del parco fluviale è ufficiale: il Consiglio regionale del Piemonte ha deliberato nella seduta di oggi, 6 febbraio 2007, che l’area fluviale cuneese sia degna di tutela e prenda il nome di Parco fluviale Gesso e Stura, per tenere conto di una dimensione territoriale più ampia rispetto al Comune di Cuneo a cui al momento è limitata.

La legge regionale che istituisce l’area protetta ha avuto come relatori i Consiglieri Elio Rostagno e Claudio Dutto che hanno sostenuto la proposta a suo tempo inoltrata dal Comune di Cuneo.

L’opportunità di convertire il nome di Parco fluviale di Cuneo in Parco fluviale Gesso e Stura è sorta nel corso dell’iter legislativo proprio per permettere l’estensione geografica del progetto a favore dei Comuni che ne fossero interessati. Tale necessità si è verificata molto presto con i vicini comuni di Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Vignolo che già nei mesi scorsi hanno sottoscritto una Convenzione finalizzata alla promozione congiunta del territorio del Gesso e dello Stura.

Il Parco fluviale Gesso e Stura intende divenire il motore dello sviluppo socio-economico locale e assume una funzione strategica di collegamento dei territori a monte e a valle. In particolare con il Parco Naturale delle Alpi Marittime verranno concordate e realizzate sinergicamente iniziative di promozione, sviluppo e animazione delle aree protette.

Il verdetto della Regione Piemonte arriva dopo un iter burocratico avviato nel novembre 2005 con l’approvazione unanime della proposta di legge da parte del Consiglio comunale.

Il progetto è stato poi discusso dalla Commissione regionale competente che con due audizioni, nei mesi di giugno e ottobre 2006, ha consultato sia l’ente proponente che gli enti e le associazioni locali sui contenuti salienti della proposta di legge ed ha infine espresso parere favorevole.

“Il parco è sempre stato un progetto ambizioso ed entusiasmante - spiega l’Assessore Elio Allario. Fin dal lontano 1979 sono stato tra i promotori dell’iniziativa per la sua notevole valenza ambientale e socio-economica a vantaggio della città e dei suoi abitanti. L’approvazione regionale è un traguardo che mi riempie di soddisfazione”.

Il parco fluviale trova origine proprio da una proposta, sostenuta da 8000 firme, avanzata dalle associazioni naturalistiche e culturali e dai cittadini nel 1979 per il ripristino della funzione sociale dei fiumi, mediante la riqualificazione degli ambienti fluviali.

Il progetto di riqualificazione, stilato nell’ambito del Progetto di Riqualificazione Urbana per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio (PRUSST), prevede una zona di tutela di oltre 1500 ettari, all’interno della quale sorgono undici aree di intervento: quattro riserve naturali orientate alla conservazione dell’ambiente e sette aree attrezzate per lo sport, la didattica, il tempo libero, ecc.

Le varie aree saranno collegate fra loro con una Rete Verde di percorsi ciclo-pedonali che al momento conta circa 30 km, ma arriverà ad oltre 100 km di estensione, raggiungendo anche le frazioni e ai comuni limitrofi.

Insieme ad un piano di interventi strutturali il Comune di Cuneo ha scelto di avviare attività di promozione e di sensibilizzazione per un coinvolgimento attivo della popolazione chiamata a tornare a “vivere” lungo il Gesso e lo Stura.

Dopo una fase di studio e progettazione, a partire dal mese di giugno del 2005, ’ stato presentato un calendario di iniziative accompagnato dalla pubblicazione di Metronatura, un giornalino aperiodico avente la funzione di comunicare con i cittadini e informarli sui progetti e sugli appuntamenti del parco fluviale. Le iniziative di promozione sono andate via via intensificandosi e, complessivamente, hanno coinvolto a tutt’oggi 13.000 persone tra adulti e bambini.

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