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Lavori di allestimento di una aiuola

Lavori di trapianto di piantine di ortaggi e semina in terra

Piccoli contadini biowatcher all’orto didattico

30 May 2007

Sono stati i ragazzi delle classi IA, IB e IC della scuola media di Borgo San Giuseppe i primi “contadini” che hanno avuto modo di utilizzare l’orto didattico del Parco fluviale Gesso e Stura per alcune esperienze pratiche di coltivazione di ortaggi e compostaggio. Autrice e coordinatrice del progetto “Mano alla zappa e occhio alla lente d’ingrandimento: il contadino biowatcher” è stata la prof.ssa Elisabetta Spadoni, collaboratrice del Comune di Cuneo per l’avvio della didattica presso l’orto.

Complessivamente 18 ore di attività suddivise in nove uscite, tre per ogni classe. Nel mese di marzo si è parlato della cura della terra in agricoltura biologica, si è spiegato il valore del suolo come risorsa non rinnovabile e l’importanza della struttura del suolo e dell’humus per la fertilità dei suoli naturali e coltivati; particolare accento è stato posto sulla valenza biologica della pedofauna, specialmente dei lombrichi.

I ragazzi sono stati divisi in gruppi di lavoro e, affiancati anche dall’accompagnatore naturalistico Massimiliano Zavatteri, hanno svolto mansioni diverse come:

  • preparazione del compost con rifiuti organici, raccolti dai ragazzi stessi qualche giorno prima nelle proprie case secondo le indicazione fornite tramite una scheda precedentemente distribuita a scuola;
  • ricerca nel terreno esterno all’orto di lombrichi ed osservazione degli stessi con lente d’ingrandimento;
  • inserimento della pedofauna utile alla struttura del suolo nelle aiuole coltivate;
  • cure della terra, concimazione con compost maturo e preparazione dei solchi di semina;
  • trapianto di piantine di ortaggi e semina in terra;
  • allestimento della serra con rami e nylon.

Agli allievi delle tre classi è stata fornita una scheda tecnica con le caratteristiche botaniche e biologiche delle specie ortive coltivate.

Dopo un mese circa dalla prima visita i ragazzi sono stati invitati ad osservare i cambiamenti dell’orto e dell’ambiente circostante, dal processo di maturazione del compost alla crescita di foglie su alberi e arbusti. Mediante la compilazione di una apposita scheda di raccolta dati hanno lavorato in modo individuale, apprezzando le differenze stagionali della vegetazione circostante e dello stadio di crescita degli ortaggi seminati in marzo.

Di nuovo lavoro di gruppo per diverse attività a rotazione:

  • allestimento di un’aiuola di essenza aromatiche;
  • smantellamento delle piccole serre;
  • lavori vari di cura delle aiuole coltivate ad ortaggi;
  • controllo ed aerazione del cumulo di compost;
  • raccolta di esemplari vegetali (foglie e fiori di erbacee spontanee)
  • visione di campioni vegetali allo stereomicroscopio
  • allestimento di un foglio di erbario dedicato alla pianta di Tarassaco.

Con l’utilizzo dello stereomicroscopio i ragazzi hanno visto da molto vicino parti di foglie, peli e ghiandole fogliari di aromatiche e apparati riproduttivi dei fiori spontanei circostanti l’orto. In particolare è stata esaminata e studiata la pianta di Tarassaco o soffione (Taraxacum officinalis): la morfologia dell’infiorescenza, della radice, del fusto e del semi volanti. I ragazzi sono rimasti affascinati dalla perfezione dei vari apparati vegetali visti ingranditi di 40 volte e dalla biodiversità di fiori e foglie. Successivamente alla raccolta si è proceduto al montaggio degli esemplari su un foglio d’erbario da allegare ad una scheda conoscitiva delle proprietà di quest’essenza. Per l’allievo disabile si è predisposta un’attività manuale di svaso e rinvaso di piantine.

Con la terza e ultima uscita presso l’orto i ragazzi hanno finalmente raccolto e ripulito l’insalata e i ravanelli cresciuti nelle aiuole. Inoltre hanno svolto attività di:

  • diserbo manuale;
  • osservazione e cura del compost;
  • raccolta di insetti ed osservazione degli stessi allo stereomicroscopio.

Dopo aver cercato e raccolto esemplari di insetti terrestri ed acquatici, i ragazzi hanno osservato al microscopio gli apparati locomotori, gli apparati boccali, le ali, le antenne ecc.; tutto ciò ha suscitato ancora una volta l’entusiasmo dei ragazzi e dei docenti. Dopo aver conquistato il diploma di “contadino biowatcher” attestante l’attività svolta all’orto didattico e alcuni gadget del parco, gli allievi hanno festeggiato mangiando a scuola l’insalata speciale da loro coltivata e gustandola in modo particolare. L’attività didattica presso l’orto del parco fluviale rientra nell’ambito del Progetto Provinciale INFEA 2006 ed è pertanto cofinanziata dalla Regione Piemonte tramite il Laboratorio Territoriale di Chiusa Pesio che coordina i progetti nell’ambito della Rete Ambiente – Servizi per l’educazione ambientale della Regione.

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