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L'accampamento medievale nell’area attrezzata sotto il Santuario degli Angeli

Il banchetto in rigoroso stile medievale

Il parco sotto assedio

18 maggio 2008

Si è svolta sotto una pioggia battente la rievocazione della battaglia del 1363 che ha concluso le due giornate di accampamento medievale al Parco fluviale Gesso e Stura, nell’area attrezzata sotto il Santuario degli Angeli.

Purtroppo alcuni dei 18 gruppi storici, giunti da tutta l’Italia e dall’Inghilterra per la manifestazione, sono stati scoraggiati dalla pioggia e hanno anticipato la partenza; per questo motivo nella giornata di domenica i coraggiosi visitatori che hanno sfidato il maltempo, hanno trovato l’accampamento un po’ in subbuglio e hanno assistito a un combattimento ridotto alle cosiddette “scaramucce” tra avversari.

Sul campo di battaglia è stato allestito un castello a rappresentare la fortezza di Castelletto Stura dove si era barricata una banda di mercenari inglesi, giunta dalla Provenza in seguito a una tregua dell’interminabile Guerra dei Cento Anni in Francia, la quale nel 1363 aveva lanciato contro Cuneo un’incursione a scopo di saccheggio e razzia. I cuneesi, grazie anche all’aiuto delle forze savoiarde di Amedeo VI di Savoia, il «Conte Verde», ne uscirono vincitori scacciando il nemico a colpi di spada. Accanto agli arcieri, ai balestrieri e ai guerrieri sono mancati solo i cavalieri che avrebbero sicuramente enfatizzato lo spettacolo.

L’accampamento ha tuttavia accolto numerosi visitatori e molti bambini che hanno potuto provare l’emozione di combattere contro valorosi guerrieri medievali.

Decisamente riuscito invece il banchetto in rigoroso stile medievale, cofinanziato dal Gruppo Sereno, al quale hanno partecipato anche gli assessori all’Ambiente e Mobilità, Guido Lerda, e alla Cultura, Alessandro Spedale. La scelta di cibi e bevande, e, non meno importante, del modo di servirli, è stata operata su testi rigorosamente dell’epoca, in modo da rispecchiare, nei limiti del possibile, non solo l’alimentazione del Trecento ma anche i suoi significati simbolici. Giullari, saltimbanchi e musici hanno allietato i partecipanti con scherzi, giochi e suoni di strumenti capaci di far riudire melodie e voci dimenticate da secoli.

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