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Bando per l’affidamento di incarico professionale

15 aprile 2010

Il Comune di Cuneo intende affidare l’incarico per la redazione del Piano Generale e di Coordinamento (Masterplan) relativo al progetto di ampliamento del Parco fluviale Gesso e Stura meglio specificato nei successivi paragrafi.

PREMESSA

Con la legge n. 3 del 19 febbraio 2007, la Regione Piemonte ha istituito il Parco fluviale Gesso e Stura come area protetta regionale, individuando il Comune di Cuneo quale ente gestore. Si tratta di un’area fluviale di oltre 1500 ha, idonea per lo sport, la didattica, il tempo libero, la cultura, a due passi dal centro città, che rappresenta anche una cerniera di collegamento con i territori circostanti, a valle e a monte dove incontra il Parco Naturale delle Alpi Marittime. Una zona di tutela all’interno della quale sorgono undici aree di intervento distinte tra riserve naturali orientate alla conservazione dell’ambiente naturale e aree attrezzate per lo sport, la didattica, il tempo libero, ecc. Il tutto collegato e reso più facilmente accessibile da una Rete Verde di percorsi ciclo-pedonali che si estenderanno tutt’attorno all’altipiano fino alle frazioni e ai comuni limitrofi, con oltre 100 km di piste. Attualmente sono presenti e completamente segnalati oltre 40 km di sentieri e percorsi. Il Parco fluviale Gesso e Stura, al momento, insiste unicamente sul territorio del Comune di Cuneo lungo le fasce fluviali del T. Gesso e del F. Stura di Demonte (vedasi allegato 1).
Sin dal 2006, è stata firmata una convenzione tra i Comuni di Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca e Vignolo nell’intento di anticipare il futuro ed auspicato ampliamento del Parco Fluviale Gesso e Stura, per porre in essere le azioni utili al fine di avviare un processo di valorizzazione del territorio fluviale dei corsi d’acqua del Gesso e dello Stura. Tenendo in considerazione anche il nuovo Testo Unico sulle Aree Protette recentemente approvato dalla Regione Piemonte (L.R. 19/2009), si è individuato un iter procedurale per l’ampliamento del parco su territori di altri comuni interessati. A tal fine, mediante specifici incontri e approfondimenti, il Comune di Cuneo (ente di gestione del Parco fluviale Gesso e Stura) e diversi Comuni del territorio pedemontano e di pianura attigui alle aste fluviali del T. Gesso e del F. Stura di Demonte hanno definito un programma di ampliamento dell’area protetta. Le finalità e gli obiettivi che si vogliono conseguire con l’ampliamento del “Parco fluviale Gesso e Stura” in sintesi risultano essere i seguenti e trovano ampiamente riscontro all’interno della Legge Regionale n. 19 del 29/06/2009 “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità”:

  • tutelare, conservare e valorizzare le caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche e storiche dell’area fluviale, anche mediante interventi di ricostituzione di ambiti naturali ed in funzione dell’uso sociale di tali valori;
  • tutelare le specie faunistiche e floristiche presenti sul territorio, con particolare riferimento alle aree istituite a riserva naturale, e garantire il mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat;
  • difendere il patrimonio naturale costituito dalle acque dello Stura di Demonte e del Gesso al fine di migliorarne le condizioni idrobiologiche e di proteggerle da fattori inquinanti;
  • garantire forme d’uso del territorio e di sviluppo tendenti a valorizzare e ripristinare gli assetti ambientali, quelle paesaggistiche delle zone ripariali, le tecniche costruttive tradizionali che hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio e del territorio, concorrendo ad eliminare le cause di inquinamento e di degrado;
  • promuovere, valorizzare e incentivare le attività agro-silvo-colturali, in coerenza con la destinazione d’uso, nonchè le attività economiche tradizionali e legate all’utilizzazione ecosostenibile delle risorse;
  • promuovere, organizzare e sostenere attività di studio, ricerca, didattica, scientifiche, ricreative e turistiche con particolare riferimento all’ambiente fluviale anche attraverso la creazione di specifiche attrezzature polifunzionali;
  • concorrere alla realizzazione dei piani e progetti di tutela ambientale relativi al riassetto organizzativo e funzionale del suolo;
  • sostenere e promuovere, anche con l’eventuale partecipazione dei comuni circostanti, la fruizione turistica-ricreativa del territorio anche attraverso lo sviluppo dell’agriturismo, dell’agricoltura biologica, dei servizi e delle attività ricreative, compatibilmente con le caratteristiche ambientali dei luoghi, nonchè la valorizzazione delle risorse umane attraverso misure integrate che sviluppino la valenza economica ed educativa delle aree protette.

I Comuni di Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Montanera, Roccasparvera, Roccavione, Sant’Albano Stura e Vignolo, con rispettive deliberazioni di Consiglio Comunale, nel dicembre scorso, hanno richiesto alla Regione Piemonte la modifica della L.R. 3 del 19/02/2007 “Istituzione del Parco fluviale Gesso e Stura” al fine di ampliare l’area protetta su parte dei territori di competenza e hanno conseguentemente approvato la bozza della cartografia che prevede i nuovi confini dell’area protetta e relativa classificazione.

Come già accennato, attualmente l’area protetta “Parco fluviale Gesso e Stura” interessa unicamente il territorio del Comune di Cuneo per una superficie di 1500 ettari e con l’ampliamento sui territori dei suddetti comuni si arriverà ad oltre 4000 ettari e 58 chilometri di corsi d’acqua tutelati (vedasi allegato 2). Nello specifico, alla luce anche delle finalità citate precedentemente, con l’integrazione di questi territori si incrementerà anche lo spazio per la fruizione diretta da parte degli utenti grazie ai collegamenti ciclopedonali e le aree attrezzate e la ricchezza ecologica dell’area protetta che, con questa nuova configurazione, includerà alcune aree di pregio già istituite come Zone di Protezione Speciale e Siti di Importanza Comunitaria come “Stura di Demonte” e “Zone umide di Fossano e Sant’Albano Stura”.

L’ampliamento del Parco fluviale Gesso e Stura costituirebbe il perfezionamento del progetto di un’area protetta che rappresenti anche uno strumento di promozione, sviluppo, coordinamento e di integrazione di programmi, iniziative e attività che, attraverso la valorizzazione dell’identità culturale, storica, territoriale, ambientale, paesaggistica del territorio, può - in quanto condiviso e riconosciuto dalle comunità locali - innescare un processo di sviluppo e promozione ambientale, economica e sociale. La Giunta Regionale, recependo le istanze dei Comuni, ha adottato uno specifico disegno di legge regionale al fine di ampliare il Parco fluviale Gesso e Stura sui territori proposti.

Per arrivare alla costituzione del Parco fluviale, il Comune di Cuneo aveva provveduto anzitutto alla redazione di un progetto complessivo e multidisciplinare di intervento sul territorio fluviale. Si ritiene ora opportuno proseguire con la ricerca e la progettazione per un ambito territoriale più ampio - che interessi appunto anche i territori dei Comuni Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Montanera, Roccasparvera, Roccavione, Sant’Albano Stura e Vignolo - finalizzato all’individuazione di interventi coordinati e sinergici quali, per esempio, la realizzazione di aree attrezzate e percorsi ciclo-pedonali intercomunali, valorizzazione di siti di interesse storico-culturale, la riqualificazione di specie faunistiche e vegetazionali ecc.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha condiviso le finalità e ha finanziato la realizzazione di suddetto piano.

Per la redazione di un Piano complessivo di intervento multidisciplinare su un territorio intercomunale si auspica il ricorso ad uno staff di professionisti che sia in possesso di competenze faunistiche, vegetazionali, forestali, geologiche, architettoniche e paesaggistiche, storiche, economiche e sociologiche. Il Piano dovrà comprendere un’analisi di massima sulle caratteristiche territoriali, naturalistiche, storico-culturali e socio-economiche dei territori dei Comuni sopra citati.

Inoltre dovrà individuare e definire gli interventi e le regole di attuazione per la valorizzazione, riqualificazione, crescita e rivalutazione dell’ambiente fluviale in questione. In particolare dovranno essere considerati:

  • l’aspetto progettuale, mirato alla definizione dello stato attuale dell’area oggetto della pianificazione, alla successiva evidenziazione delle aree da tutelare e valorizzare e alla conseguente definizione degli interventi considerati - anche come fruibilità - nel loro insieme. Una relazione tecnica dovrà considerare gli aspetti naturalistici, architettonici, storici, geologici, idraulici, fondiari e protoindustriali; particolare attenzione dovrà essere posta alle vie d’acqua e opere idrauliche ad uso irriguo e/o già come propulsore al movimento di macchine. Le presenze industriali sul territorio possono, infatti, marcare e rappresentare un significativo percorso culturale che si sviluppa all’interno del parco fluviale per connettersi con le altre realtà dell’altipiano e dei Comuni dell’oltre Gesso e oltre Stura. Analogo discorso vale per le presenze di immobili destinati all’agricoltura e di pregio (cascine, ecc.) a testimonianza di antica attività agricola in ambito fluviale;
  • l’aspetto di promozione e tutela del territorio, individuando specifiche azioni di promozione e valorizzazione delle risorse naturali, agricole, turistiche, storicoculturali degli ambiti fluviali. Inoltre, occorrerà individuare specifici piani di azione per la tutela e conservazione delle risorse naturali determinando modelli di utilizzazione delle risorse, modalità di intervento, condizioni di intervento e norme di gestione.

Le linee guida per la progettazione riguardano sinteticamente:

  • tutela, riqualificazione e qualità ambientale del Fiume Stura di Demonte e del Torrente Gesso;
  • riqualificazione territoriale e paesaggistica delle aree perifluviali e del bacino dei suddetti corsi d’acqua
  • promozione, fruizione e valorizzazione economica dell’area.

Per la realizzazione di quanto indicato, il Comune di Cuneo, ente gestore del Parco fluviale Gesso e Stura, intende pianificare la relativa progettazione secondo le seguenti fasi temporali:

  1. Progettazione generale e di coordinamento (Piano generale e di coordinamento-Masterplan) - oggetto del presente bando: Definire lo stato attuale dell’area oggetto della pianificazione, delimitare le aree oggetto di intervento, definire e coordinare gli interventi considerandoli - anche come fruibilità - nel loro insieme, stabilire le eventuali norme di attuazione per la gestione delle aree oggetto della pianificazione.
  2. Progettazione particolareggiata - da avviare successivamente: In questa seconda fase, gli interventi, così come individuati e delimitati dal Piano generale e di coordinamento, verranno singolarmente sviluppati e approfonditi mediante specifici progetti.

Bando per l’affidamento di incarico professionale

 

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