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Copertina del libro: "I diavoli di Zonderwater"

I diavoli di Zonderwater, raccontati da Carlo Annese

15 settembre 2010

Venerdì 17 settembre alle ore 18,30 presso le Basse di Stura di Cuneo (Ponte Vassallo) si parlerà del libro di Carlo Annese “I diavoli di Zonderwater 1941-1947. La storia dei prigionieri italiani in Sudafrica che sopravvissero alla guerra grazie allo sport” (Sperling & Kupfer 2010). Insieme all’autore interverranno Pierfilippo Capello, Alessandro Parola e Flavia Salvagno. Il duo Satie (Maurizio Baudino e Luca Squatrito, chitarre) eseguirà interventi musicali. L’ingresso è libero.

Il libro di Annese racconta una storia quasi sconosciuta, introvabile nei libri di scuola. È l’epopea dei 100 mila prigionieri di guerra italiani che furono rinchiusi a Zonderwater, vicino Pretoria, durante la seconda guerra mondiale. Ed è la narrazione di come si inventarono mille modi per sopravvivere alla fame, alle malattie, alla noia e alla nostalgia del proprio paese. Lo sport ebbe un ruolo fondamentale. Grazie alla comprensione di alcuni comandanti del campo, agli internati fu possibile praticare la scherma, l’atletica, la ginnastica. E furono organizzati anche campionati di calcio, che permisero ai giocatori più bravi di mettersi in vista e diventare dei veri e propri eroi all’interno del campo.

Al cuore del racconto c’è un incontro di boxe, disputato l’8 settembre 1943. Nel giorno dell’armistizio, di cui evidentemente nulla sapevano i nostri connazionali in terra sudafricana, si sfidarono Giovanni Manca e Gino Verdinelli, in una cornice di pubblico di migliaia di spettatori. «C’era dietro quello scontro molto più di un duello sportivo», scrive Gian Antonio Stella nella prefazione al libro di Annese. Infatti a incrociare i guantoni erano due rappresentanti dell’Italia spaccata: Manca era un monarchico diventato antifascista, Verdinelli l’eroe degli irriducibili difensori del regime mussoliniano. Un’Italia in miniatura, racchiusa a Zonderwater, con le contrapposizioni tra fascisti e antifascisti, meridionali e settentrionali, poveri e ricchi...

Pieno di aneddoti e storie umane, il libro regala tante sorprese. Ed è ricco anche di informazioni che la storia ufficiale spesso tralascia. Senza essere un’opera storica, ha a cuore la fedeltà della ricostruzione e cura particolarmente lo stile narrativo con cui accompagnare il lettore. Il filo del racconto risulta così particolarmente avvincente.

All’incontro con Annese parteciperanno Pierfilippo Capello, avvocato ed esperto di diritto sportivo, Alessandro Parola, ricercatore di storia contemporanea, e Flavia Salvagno, che ha curato il libro “Diario di un P.O.W.”, in cui sono state raccolte le memorie del padre, Felice Salvagno, cuneese e prigioniero anch’egli di Zonderwater. Al duo Satie di Maurizio Baudino e Luca Squatrito sarà effidata l’esecuzione di alcuni intermezzi musicali.

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