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Una bacheca informativa del parco

Ampliato il Parco fluviale Gesso e Stura

29 July 2011

Nella tarda serata di ieri, giovedì 28 luglio 2011, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il disegno di legge di modifica del Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità, che tra il resto sancisce l’ampliamento del Parco fluviale Gesso e Stura ai Comuni di Borgo San Dalmazzo, Vignolo, Cervasca, Castelletto Stura, Centallo, Roccavione, Roccasparvera, Montanera, Sant’Albano Stura.

Il disegno di legge proposto dall’assessore William Casoni e illustrato in Aula dai relatori di maggioranza Fabrizio Comba (Pdl) e di minoranza Mino Taricco (Pd) e Davide Bono (Movimento cinque stelle), intende migliorare la tutela delle aree naturali attraverso un rafforzamento del ruolo dell’amministrazione regionale e un contenimento dei costi per il governo delle zone protette.

“Per il Parco fluviale Gesso e Stura si tratta di un risultato atteso da tempo – afferma Guido Lerda, assessore all’Ambiente e Mobilità del Comune di Cuneo. Già nel novembre del 2006 diversi Sindaci avevano sottoscritto una Convenzione per la realizzazione di eventi congiunti di riqualificazione e di promozione del territorio fluviale e a fine 2009 i Consigli dei Comuni interessati dall’ampliamento avevano fatto esplicita richiesta alla Regione”.

Ora l’area protetta regionale arriva a comprendere dieci Comuni per una superficie totale di circa 4.500 ha, circa 60 km di fiume e una popolazione di oltre 90.000 abitanti, rappresentando sempre di più una cerniera di collegamento tra l’area montana e la pianura. Si tratterà, d’ora in poi, di svolgere un lavoro di squadra per realizzare la vocazione originaria del Parco fluviale Gesso e Stura ossia coniugare la conservazione dell’ambiente naturale e la tutela della biodiversità con lo sviluppo del territorio valorizzando tutte le potenzialità dell’area: la valenza turistica, la funzione economica, l’elevata accessibilità e le diverse opportunità di fruizione.

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