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CEAT: vista complessiva con rendering

CEAT: planimetria dell’intervento

Partiti i lavori del Centro di Educazione Ambientale Transfrontaliero

05 October 2011

Sono partiti, con l’inizio della scorsa settimana, i lavori di realizzazione del Centro di Educazione Ambientale Transfrontaliero (Ceat), che sorgerà a Cuneo, in località Parco della Gioventù, in corrispondenza degli impianti sportivi. La realizzazione del Centro rientra nell’ambito del Piano Integrato Trasfrontaliero (P.I.T.) “Spazio Transfrontaliero Marittime-Mercantour: la diversità naturale e culturale al centro dello sviluppo sostenibile ed integrato”, un progetto che il Parco fluviale Gesso e Stura sviluppa insieme al Parc National du Mercantour, al Parco Naturale delle Alpi Marittime, la Comunità Montana delle Alpi del Mare e altri partner italiani e francesi. Nello specifico il Parco fluviale è stato individuato come capofila del progetto “Creare oggi i cittadini dell’Europa di domani: educazione all’ambiente, allo sviluppo sostenibile e al bilinguismo sul territorio trasfrontaliero Marittime Mercantour”.

Il Parco si dota così di una preziosa struttura permanente che diventerà il centro di molte delle attività didattiche e ricreative del Parco e dei partner del progetto. Ma non solo, il Ceat offrirà un nuovo “giardino” alla città, sarà completamente integrato nel paesaggio e sarà studiato in modo tale che edificio ed ambiente esterno si propongano come un’unica esperienza didattica.

L’interno, che avrà una superficie di oltre 400 m2, sarà composto di aule per la didattica, laboratori, uffici e depositi, e sarà collegato con la parte esterna da un porticato.

Il giardino esterno, di oltre 5000 m2 di estensione, sarà diviso in tre parti uniformate da un unico disegno del paesaggio, pensate in modo tale da offrire esperienze ludico–didattiche e funzioni articolate, sia per l’utenza specifica di gruppi accompagnati sia al visitatore occasionale del Parco o al cittadino. Proprio a questo scopo la parte di giardino allestita a terreno pianeggiante si articola in due paesaggi: uno con caratteri maggiormente naturali e l’altro con un disegno organizzato secondo un filo conduttore per il racconto degli ambienti del Parco fluviale Gesso Stura e del territorio di riferimento del Piano Integrato Transfrontaliero. Anche la copertura dell’edificio sarà praticabile e questa caratteristica ne permetterà il completo inserimento paesaggistico. Si tratterà di un vero e proprio tetto verde, ad elevata inerzia termica ed isolamento termo-acustico che oltre, ad ampliare le possibilità di fruizione degli spazi verdi, consente di trattenere dal 50% al 70% dell’acqua piovana, riequilibrando i livelli di umidità dell’aria, prevenendo il surriscaldamento estivo della copertura.

La chicca del Centro di Educazione Ambientale sarà però rappresentata dall’apiario didattico: un’area di oltre 2000 m2, ricavata laddove oggi è già presente una forte copertura vegetazionale, che sarà sistemata con una serie di tagli selettivi, in cui verrà realizzato un piccolo edificio destinato ad ospitare scolaresche per l’osservazione delle api nelle arnie posizionate su un lato. All’interno dell’osservatorio sarà invece realizzato l’allestimento di un percorso ludico-didattico ed un piccolo ambiente dal quale effettuare l’osservazione.

Tutto il complesso del Ceat è stato progettato e verrà realizzato in modo tale da raggiungere livelli elevati di sostenibilità energetica e di risparmio delle risorse. L’autonomia energetica dell’edificio, tra l’altro resa esplicita in modo tale da poterla sfruttare anche a fini didattici, ha indirizzato diverse scelte impiantistiche e strutturali, quali la scelta di produrre calore attraverso un impianto geotermico sfruttando con una pompa di calore la differenza di temperatura del suolo e degli ambienti, la realizzazione di un impianto fotovoltaico capace di coprire l’intero fabbisogno energetico dell’edificio sia per la produzione di calore che per la forza motrice ed illuminazione e la messa a punto di un sistema di uso e riciclo dell’acqua. L’edificio sarà inoltre altamente performante dal punto di vista delle dispersioni termiche e costruito con materiali con un forte carattere di naturalità e salubrità sia dei loro componenti che degli ambienti che realizzano.

Ogni singolo elemento e scelta progettuale nella realizzazione del Ceat risponde alla volontà di realizzare un intervento che rappresenti il Parco Fluviale Gesso Stura, le sue finalità ed in più una funzione specifica: la didattica dell’ambiente, strettamente connessa al concetto di scoperta. Per questo il Centro sarà un edificio che non si lascia comprendere da un solo sguardo, ma che deve essere scoperto, visitato, girato al suo intorno, percorso in modi differenti. Un intervento nel quale il confine tra spazio interno ed esterno non sia rigidamente definito, dove i percorsi di scoperta siano molteplici “passare sotto”, “entrare dentro”, “salire sopra”, “guardare attraverso”, come quelli delle esperienze in natura. Un intervento riconoscibile che esprima la filosofia del parco e che sia capace di rappresentarlo nell’immaginario collettivo, il tutto ispirato dai principi di sostenibilità ambientale che istruiscono le attività del Parco Fluviale.

I lavori di costruzione del Centro, progettato dallo studio di Architetti Associati 1AX di Roma e che sarà realizzato dalla ditta appaltatrice Fantino Costruzioni di Cuneo, dovrebbero essere conclusi per l’autunno del prossimo anno ed hanno un costo complessivo di 850 mila euro, di cui 500 mila finanziati dalla Comunità Europea, nell’ambito del citati progetto P.I.T., 200 mila dalla Regione Piemonte e 150 mila dal Comune.

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