News

Gli studenti partecipanti

Foto di gruppo dei partecipanti

Centocinquanta ragazzi all’opera per “Puliamo il Parco”

03 ottobre 2013

Centocinquanta ragazzi al lavoro, per aiutare la città ad essere più pulita e al contempo fare qualcosa di concreto per l’ambiente, a suon dello slogan “Sostieni ciò che ami”, che Legambiente ha proposto per l’edizione 2013 di “Puliamo il Mondo”. Iniziativa che il Parco fluviale Gesso e Stura e il Comune di Cuneo hanno riproposto anche quest’anno, ormai per la nona edizione consecutiva, con “Puliamo il Parco”, che si è svolto mercoledì 2 ottobre e ha interessato in particolare la zona del fiume Stura, nei pressi del Polo Canoistico Le basse Nonsoloacqua.

Sono stati 150 gli studenti che vi hanno preso parte, per un totale di sei classi provenienti rispettivamente dall’I.T.I.S. “Delpozzo”, l’Istituto per Geometri e Periti Agrari “Virginio” e l’Azienda Formazione Professionale di Cuneo. L’attività di pulizia è stata realizzata grazie al prezioso contributo dei volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile - che periodicamente si occupano anche della pulizia delle aree fluviali soggette all’abbandono di rifiuti ingombranti – e al supporto del Corpo Forestale dello Stato.

Attrezzati di sacchi e guanti, forniti dal Comune di Cuneo che ha promosso la manifestazione, i ragazzi degli istituti superiori cuneesi hanno potuto partecipare concretamente a quello che nel corso degli anni è diventato a tutti gli effetti “il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo”, riproposto in varie versioni e modalità, non solo sul territorio nazionale. Ma soprattutto hanno messo in pratica un prezioso e reale gesto di educazione ambientale e cittadinanza attiva, dando un importante contributo alla valorizzazione del Parco fluviale Gesso e Stura e della città, raccogliendo circa 200 chili di rifiuti.

L’iniziativa, che a Cuneo si ripete ininterrottamente dal 2005, è un importante stimolo alla cura dell’ambiente naturale, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, che partecipano sempre con motivazione e impegno, grazie anche all’interessamento dei loro insegnanti.

Condividi |