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Un esemplare di pipistrello

La costruzione delle Batbox

Successo di partecipanti per la Bat Night del Parco fluviale, alla Casa del Fiume

04 settembre 2014

Ancora una volta i pipistrelli hanno dimostrato di essere tra gli animali più amati dai bambini, e non solo. La Bat Night del Parco fluviale Gesso e Stura, infatti, è stata anche quest’anno un successo di pubblico ed ha fatto registrare il tutto esaurito sia per l’attività pomeridiana per bambini che per quella serale, aperta a tutti, grandi e piccini. La giornata, che si è tenuta giovedì alla Casa del Fiume, il centro di educazione ambientale del Parco invia Porta Mondovì 11a, di fronte alla piscina, era infatti divisa in due momenti distinti, con attività diverse ma sempre e comunque dedicata a loro, protagonisti indiscussi di quello che da anni è uno dei grandi classici del calendario estivo del Parco: i chirotteri.

Del resto questi misteriosi animali della notte non solo sono assolutamente innocui, non si infilano nei capelli e non fanno nient’altro di strano e inquietante come spesso raccontano le leggende popolari, ma anzi hanno un ruolo insostituibile per l’ambiente naturale in cui vivono, oltre a dare una grossa mano anche all’uomo e alle sue attività. Tra le preziosissime funzioni dei pipistrelli, infatti, va citata quella che ricoprono partecipando alla dispersione dei semi delle piante e quindi contribuendo a mantenere vitali le foreste del pianeta, oppure si possono ricordare i milioni di dollari che il settore agricolo risparmia ogni anno, grazie al ruolo di insetticida naturale che ricoprono. Ma a rendere ancora più complicata la vita di questo piccolo mammifero “con le mani”, il nome del suo ordine, “Chirotteri”, viene dal greco “Kiros” che significa “mano” proprio per la particolare conformazione delle ali costituite da una membrana di pelle che unisce le dita al corpo e alla coda, sono anche superstizioni e dicerie che ancora lo riguardano.

Giovedì alla nona edizione della Bat Night del Parco fluviale Gesso hanno partecipato in totale 150 persone: ben più di un centinaio, tra adulti e bambini, alla sola Bat Night vera e propria, una serata di approfondimento, tenuta dalla chirottologa Mara Calvini, che ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino questo mammifero volante. Dopo una sintetica presentazione, la chirottologa ha accompagnato i partecipanti in una passeggiata serale nel Parco, per individuare la presenza e la tipologia dei chirotteri con l’ausilio del bat-detector, apparecchio che permette di rilevare gli ultrasuoni prodotti dall’animale.

Nel pomeriggio, invece, un laboratorio dedicato tutto ai bambini, che hanno potuto partecipare in prima persona, guidati sempre dalla mano esperta della chirottologa, alla costruzione delle bat-box, nidi artificiali che sono poi stati collocati all’interno del Parco. Un gesto concreto per contribuire allo studio e alla sopravvivenza di questo prezioso animale, che in natura non costruisce il suo nido, ma utilizza ripari già esistenti, naturali o artificiali. I pipistrelli, infatti, diversamente dagli uccelli e molti altri animali, non costruiscono un nido ma preferiscono utilizzare strutture esistenti, come cavità, crepe nei muri, cantine, soffitte, sottotetti, grotte, gallerie e cavi negli alberi. La disponibilità di tali ambienti, però, è venuta sempre più a mancare a causa dell'intervento dell'uomo, che ha modificato radicalmente il territorio e le sue abitudini di vita, specialmente negli ambienti rurali. Le case moderne non hanno più crepe o nicchie protette, sottotetti e solai non sono più accessibili dall’esterno e gli ambienti naturali vengono costantemente alterati, distrutti o frequentati così intensamente da risultare sgraditi. Per questo le bat-box, che possono essere collocate all’esterno dei muri delle abitazioni, sugli alberi, su pali e sotto i ponti, sono così importanti.

n appuntamento speciale, quello dedicato ai pipistrelli, a cui il Parco tiene particolarmente, con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico questi misteriosi animali e di sfatare i miti e le leggende causa di timore nei loro confronti, offrendo l’opportunità di considerarli nella loro preziosa unicità e conoscere il serio pericolo di estinzione che stanno correndo. La tutela del pipistrello è così importante che in Europa si è giunti ad un accordo internazionale, a cui ha aderito anche l’Italia. A livello europeo otto delle specie presenti in Italia sono considerate a rischio d’estinzione. Uno dei pericoli più gravi deriva dall’uso sconsiderato d’insetticidi in agricoltura, pratica che avvelena gli animali e lascia i pipistrelli senza prede. Ma i chirotteri stanno scomparendo anche per la distruzione dei rifugi diurni e di siepi e filari, aree di caccia per molte specie. Per questo interventi di tutela hanno un’urgenza immediata, tanto che tutti i pipistrelli sono attualmente protetti dalle vigenti normative nazionali ed internazionali.

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