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Attività didattica alla Casa del Fiume

Un nuovo finanziamento europeo per il Parco fluviale Gesso e Stura

10 November 2014

Dopo il finanziamento europeo che ha consentito al Parco fluviale Gesso e Stura di realizzare la Casa del Fiume, il suo centro di educazione ambientale, il Parco è riuscito ad ottenere dall’Unione Europea un nuovo finanziamento, che gli permetterà di continuare il lavoro svolto sul fronte didattica ed educazione ambientale.

È di questi giorni la comunicazione, arrivata al Parco e al Comune di Cuneo, suo ente gestore, da parte dell’Autorità di gestione e del Comitato di Sorveglianza, che rende noto l’accoglimento della domanda di finanziamento presentata dal Parco, nell’ambito del Programma Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea “Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera Alcotra”. Nella giornata di giovedì, poi, è stata approvata dalla Giunta del Comune di Cuneo la Convenzione che permetterà la realizzazione del progetto e il recepimento del finanziamento.

Partner del Parco fluviale saranno il Parco nazionale del Mercantour, il Parco naturale delle Alpi Marittime e “Le Naturoptère”, un centro di educazione ambientale e scientifico di Sérignan du Comtat dedicato principalmente agli insetti.

Ad ottenere l’approvazione dell’Autorità che si occupa della distribuzione dei fondi è stato il progetto “Trans.Form.Ed.” ideato e presentato dal Parco fluviale in qualità di capofila. Il progetto, per cui l’Europa trasferirà circa 570.000€, durerà per tutto il 2015 e finanzierà attività legate a tematiche connesse all’ambiente, al paesaggio e alle aree protette, alla messa in rete di centri dedicati all’educazione ambientale e a una corretta gestione del territorio e delle sue risorse. Il tutto in un’ottica rigorosamente transfrontaliera e di cooperazione Italia-Francia, collaborazione che si sta portando avanti sempre più concretamente da quando è aperta la Casa del Fiume.

Le risorse stanziate dall’Europa saranno così suddivise: 254.000 € al Parco fluviale Gesso e Stura, 200.000 al Mercantour, 63.750 al Parco Alpi Marittime e 50.000 a Naturoptère.

Il progetto nasce dalla necessità di potenziare i centri di educazione ambientale presenti sul territorio dei 4 partner, del resto “Trans.Form.Ed.” è un acronimo che sta proprio per “FORMazione ed EDucazione ambientale TRANSfrontaliera”. Potenziamento che passerà attraverso il miglioramento dell’accessibilità, la dotazione di allestimenti innovativi e la messa in rete per facilitare la realizzazione di comuni percorsi di approfondimento. L’educazione alla sostenibilità vuole essere alla base del processo di cooperazione e scambio per favorire la diffusione di conoscenze e buone pratiche al di qua e al di là delle Alpi. Inoltre la convinzione alla base delle attività che verranno svolte con il progetto è quella che realizzare e mantenere una solida rete tra i centri e favorire l’interazione tra paesi confinanti possa condurre a un miglior impiego delle strutture e alla divulgazione dei risultati delle esperienze sviluppate.

Nello specifico il progetto prevede lo sviluppo di una serie di iniziative di educazione ambientale che utilizzano i centri come veri e propri laboratori stabili per l’acquisizione e la diffusione delle conoscenze in tema di ambiente, paesaggio e gestione sostenibile del territorio, oltre che per la sperimentazione diretta di metodologie innovative di comunicazione e di didattica ambientale. In questo senso verranno realizzati nuovi allestimenti di mostre itineranti e interscambiabili tra centri, attività didattiche e laboratoriali pensate per avvicinare adulti e piccini alle tematiche ambientali più importanti, scambi scolastici, attività di formazione di formatori, sperimentazione di metodologie didattiche che meglio si adattano alle tematiche ambientali. Insomma, in due parole, tutto ciò che è e che fa educazione ambientale e che può aiutare i cittadini di oggi e domani a imparare un nuovo e diverso approccio alla natura.

Inoltre, non va dimenticato il carattere transfrontaliero del progetto, che è un valore aggiunto importante. Infatti l’offerta educativa transfrontaliera si arricchirà degli apporti e delle esperienze dei due versanti. Scambi scolastici transfrontalieri, il consolidamento di un’offerta didattica professionale condivisa tra partner e l’incentivazione al bilinguismo completano l’opera.

Il progetto si pone come prosecuzione del precedente progetto europeo che già aveva visto il Parco fluviale come capofila e aveva finanziato la Casa del Fiume, “Creare oggi i cittadini dell’Europa di domani”, che vedeva coinvolti due partner che si ritrovano in “Trans.Form.Ed.”: i parchi Mercantour e Marittime, a dimostrazione di quanto la collaborazione sia stata proficua.

La continuità con il passato progetto è stato un fattore decisivo nella scelta, da parte dell’Autorità di gestione, del progetto del Parco tra quelli finanziabili. Altro fattore importante sono stati i buoni risultati che da quel progetto erano scaturiti. La Casa del Fiume ha fatto contare, in questo primo anno e mezzo di vita, un numero di attività e una vivacità sorprendente. Oltre 300 attività in un solo anno, una media di 6 giorni su 7 occupati ogni settimana, e qualcosa come 10.000 visitatori tra cui tanti, tanti, bambini. Dopo l’inaugurazione, il 23 marzo 2013, e i canonici 6 mesi di rodaggio, il 2014 è stato il primo anno in cui la Casa del Fiume ha potuto lavorare a pieno regime, confermando quanto i primi mesi di apertura avevano lasciato intuire: imparare a vivere in maniera più sostenibile e nel pieno rispetto della natura si può ed è più semplice se lo si fa da bambini. Così, la Casa del Fiume è diventata la casa di tutti coloro che dalla natura, e per la natura, vogliono imparare, facendo del vivere sostenibile una buona abitudine quotidiana. Nel 2014 è aumentato il numero delle attività ospitate, che fossero didattiche, laboratori tematici, corsi, convegni o eventi organizzati da Parco, associazioni locali o privati. A luglio, con 200 attività, si era già superato il traguardo raggiunto nel 2013, quando, in 9 mesi, erano state 157. In parallelo è aumentato il numero dei fruitori: da marzo 2013 a marzo 2014 più di 8.800 presenze di cui oltre 1.100 bambini partecipanti ad attività didattiche; oltre 400 persone ad attività laboratoriali, 850 a convegni scientifici e serate a tema, 3.300 a eventi consolidati, che il Parco organizzava altrove e che ora hanno trovato “casa” alla Casa del Fiume, come Babbo Natale al Parco, e 2.000 a corsi di apicoltura, fotografia, disegno naturalistico e altro ancora.

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