News

Bat Night - Laboratorio pomeridiano

Bat Night - Le bat-box

Successo per la 10^ edizione della Bat Night del Parco fluviale

01 September 2015

Ancora una volta la giornata dedicata ai pipistrelli ha riscosso un grande successo di pubblico e ha dimostrato quanto questi utilissimi animaletti siano amati dai bambini, e non solo.
Giunta alla sua decima edizione, la Bat Night del Parco fluviale Gesso e Stura ha fatto registrare anche quest’anno il tutto esaurito, sia dell’attività pomeridiana per bambini che di quella serale, aperta a tutti, grandi e piccini. La giornata, che si è tenuta giovedì alla Casa del Fiume, il centro di educazione ambientale del Parco invia Porta Mondovì 11a, di fronte alla piscina, era infatti articolata in due diversi momenti, uno pomeridiano pensata ad hoc per i più piccoli e uno serale aperto a tutti, attività diverse ma sempre e comunque pensate per far conoscere meglio le caratteristiche dei chirotteri e soprattutto la loro grande utilità per il mantenimento della biodiversità.

Giovedì alla Bat Night del Parco hanno partecipato un centinaio di persone, tra adulti e bambini: dopo il laboratorio pomeridiano per costruire le bat-box, i nidi per pipistrelli, si è tenuta infatti la vera e propria Bat Night, una serata di approfondimento, tenuta dalla chirottologa Mara Calvini, che ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino questo mammifero volante. Dopo una sintetica presentazione, la chirottologa ha accompagnato i partecipanti in una passeggiata serale nel Parco, per individuare la presenza e la tipologia dei chirotteri con l’ausilio del bat-detector, apparecchio che permette di rilevare gli ultrasuoni prodotti dall’animale.

Nel pomeriggio, invece, durante il laboratorio, i bambini hanno potuto costruire, in prima persona ma guidati sempre dalla mano esperta della chirottologa, le bat-box, nidi artificiali che sono poi stati collocati all’interno del Parco. Un gesto concreto per contribuire allo studio e alla sopravvivenza di questo prezioso animale, che in natura non costruisce il suo nido, ma utilizza ripari già esistenti, naturali o artificiali. I pipistrelli, infatti, diversamente dagli uccelli e molti altri animali, non costruiscono un nido ma preferiscono utilizzare strutture esistenti, come cavità, crepe nei muri, cantine, soffitte, sottotetti, grotte, gallerie e cavi negli alberi. La disponibilità di tali ambienti, però, è venuta sempre più a mancare a causa dell'intervento dell'uomo, che ha modificato radicalmente il territorio e le sue abitudini di vita, specialmente negli ambienti rurali. Le case moderne non hanno più crepe o nicchie protette, sottotetti e solai non sono più accessibili dall’esterno e gli ambienti naturali vengono costantemente alterati, distrutti o frequentati così intensamente da risultare sgraditi. Per questo le bat-box, che possono essere collocate all’esterno dei muri delle abitazioni, sugli alberi, su pali e sotto i ponti, sono così importanti.

Un appuntamento speciale, quello dedicato ai pipistrelli, a cui il Parco tiene particolarmente, con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico questi misteriosi animali e di sfatare i miti e le leggende causa di timore nei loro confronti, offrendo l’opportunità di considerarli nella loro preziosa unicità e conoscere il serio pericolo di estinzione che stanno correndo. Del resto questi misteriosi animali della notte non solo sono assolutamente innocui, non si infilano nei capelli e non fanno nient’altro di strano e inquietante come spesso raccontano le leggende popolari, ma anzi hanno un ruolo insostituibile per l’ambiente naturale in cui vivono, oltre a dare una grossa mano anche all’uomo e alle sue attività. Tra le preziosissime funzioni dei pipistrelli, infatti, va citata quella che ricoprono partecipando alla dispersione dei semi delle piante e quindi contribuendo a mantenere vitali le foreste del pianeta, oppure si possono ricordare i milioni di dollari che il settore agricolo risparmia ogni anno, grazie al ruolo di insetticida naturale che ricoprono.

La tutela del pipistrello è così importante che in Europa si è giunti ad un accordo internazionale, a cui ha aderito anche l’Italia. A livello europeo otto delle specie presenti in Italia sono considerate a rischio d’estinzione. Uno dei pericoli più gravi deriva dall’uso sconsiderato d’insetticidi in agricoltura, pratica che avvelena gli animali e lascia i pipistrelli senza prede. Ma i chirotteri stanno scomparendo anche per la distruzione dei rifugi diurni e di siepi e filari, aree di caccia per molte specie. Per questo interventi di tutela hanno un’urgenza immediata, tanto che tutti i pipistrelli sono attualmente protetti dalle vigenti normative nazionali ed internazionali.

Condividi |