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Copertina della pubblicazione

Cuneo e il suo Parco fluviale sull’Agenda 21L dell’Ispra

01 ottobre 2015

Cuneo, e il Parco fluviale Gesso e Stura, tra le città italiane annoverate nell’Agenda 21 del 2015, pubblicata dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), tra gli esempi di pianificazione locale “correttamente orientata”. Così lo stesso istituto definisce nella prefazione dello studio i casi che vengono riportati all’interno della ricerca, perché “le sempre più stringenti questioni ambientali devono poter contare su azioni e risposte concrete sia da parte dei decisori che della società civile – si legge inoltre nella prefazione del dossier -. In questo senso le Amministrazioni locali possono rivestire un ruolo chiave nelle grandi sfide del futuro ed anche attraverso l’ottimizzazione dei processi di governance, insieme allo studio e alla sperimentazione di nuovi modelli di pianificazione e sviluppo”.

Un’Agenda 21 che ha come sottotitolo “La nuova generazione di piani” a sottolineare come l’attenzione dell’istituto in questo studio sia stata puntata prevalentemente sull’applicazione di strumenti di pianificazione di nuova generazione, vale a dire con approccio integrato e multidisciplinare e con obiettivi di efficienza nell’uso delle risorse, con maggior consapevolezza verso la qualità ambientale.

Il Progetto A21L di ISPRA, attento all’evoluzione di queste problematiche, ricerca e approfondisce i temi del rapporto tra pianificazione locale e ambiente realizzando, in collaborazione con le amministrazioni locali e sulla base delle esperienze europee, indagini di campo e monitoraggi nei comuni italiani. Sono così confluiti nel Quaderno Progetto A21L i risultati del monitoraggio 2014/15 sui comuni italiani, che ha selezionato una rosa di esperienze significative sulle questioni che scaturiscono dal rapporto tra pianificazione e ambiente. Tra queste esperienze significative compaiono i comuni di Cuneo, Ferrara, Macerata, Rovigo, Sondrio e Trento, “affinché – spiega l’Ispra nella prefazione al volume –la conoscenza di tali esperienze positive possa essere da traino e da spunto per ulteriori interventi e programmi in altre aree verso un miglioramento costante della performance ambientale, sociale ed economica del nostro Paese”.

Nello specifico il Comune di Cuneo compare nel Progetto A21L per l’esperienza legata alla nascita (con tutta la storia che ha preceduto l’istituzione ufficiale) e alla gestione del Parco fluviale Gesso e Stura, considerato esempio di strumento di pianificazione territoriale di nuova generazione perché partecipata, sia a monte, con tutta la vicenda che ha portato alla nascita del Parco e alla sua istituzione ufficiale da parte della Regione, sia a valle, con il sistema di gestione condivisa tra comuni che caratterizza l’area protetta regionale e la contraddistingue rispetto ad altri casi analoghi. Insomma, il Comune di Cuneo e il suo Parco vengono citati ad esempio come “Una storia che nasce dal basso”, all’insegna della condivisione e della risposta alle esigenze che vengono da l territorio, e che ha un lieto fine.

“Comparire tra i casi citati in uno studio di rilievo come quello dell’Ispra è senza dubbio un onore per il Parco e per il Comune di Cuneo – il commento del Presidente del Parco Giuseppe Chiavassa e dell’Assessore al Parco del Comune di Cuneo Davide Dalmasso -, oltre ad arrivare come importante conferma del buon lavoro fatto finora e spronarci a continuare su questa strada”.

Il Quaderno Agenda 21 L è consultabile è scaricabile in formato pdf dal sito del Parco fluviale Gesso e Stura, nella sezione “Conoscere/Studi e ricerche”.

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