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La sala del convegno

I lavori del workshop

L'intervento di Luca Mercalli

Workshop transfrontaliero per gli operatori di parchi e centri di educazione ambientale

06 ottobre 2015

Si è svolto a Cuneo, il 22 e 23 settembre scorsi, un Workshop sull’educazione ambientale dal titolo “Metodologie in Italia e in Francia, fattori di forza e di debolezza, buone pratiche mutuabili o esportabili” rivolto agli operatori dei Parchi fluviale Gesso e Stura, Alpi Marittime e Mercantour e del Centro di educazione ambientale “Le Naturoptère” di Sérignan du Comtat.
Una due giorni alla Casa del Fiume, a cui hanno preso parte una ventina di ospiti italiani e francesi oltre agli accompagnatori naturalistici del Parco fluviale Gesso e Stura, dedicata all’approfondimento e alla condivisione di buone pratiche da adottare nel campo dell’educazione ambientale mediante uno scambio di esperienze tra gli educatori impegnati nelle diverse strutture con il medesimo obiettivo: quello di sensibilizzare le persone, dai bambini agli adulti, all’osservazione e al rispetto del territorio, con tutte le sue ricchezze.

L’iniziativa, curata dal Parco fluviale in collaborazione con l’Istituto Scholé Futuro Onlus di Torino, ha previsto la partecipazione di diversi formatori specializzati sul tema: la Prof.ssa Antonella Bachiorri dell’Università di Parma ha relazionato sul rapporto uomo ed ambiente fornendo una serie di stimoli e suggestioni per la riflessione sul tema; a seguire il dott. Davide Lobue, naturalista ed apicoltore, ha affrontato l’argomento “Agricoltura ed educazione ambientale: orti ed api come esperienze educative”; infine la dott.ssa Wanda Camusso, biologa ed educatrice, ha presentato una serie di esperienze pratiche di educazione alla biodiversità. Nel pomeriggio si è passati alla presentazione di alcune attività didattiche dei 4 centri didattici da parte delle rispettive guide, per concludere con una discussione plenaria su potenzialità e criticità.
Un programma altrettanto intenso è stato previsto per la seconda giornata di lavori con la visita ad alcune strutture del Parco Alpi Marittime, dall’Ecomuseo della Segale di Sant’Anna di Valdieri al Centro uomini e lupi, nelle due sedi di Casermette e di Entracque, e la conferenza, aperta anche ad insegnanti e cittadini, tenuta dal prof. Mario Salomone, Presidente dell’Istituto Scholé Futuro Onlus, su “L’educazione ambientale in Italia e in Francia: modelli a confronto”.
Un ultimo appuntamento sul tema dell’educazione ambientale transfrontaliera è stato l’intervento di Luca Mercalli su “Ecosistemi dell’arco alpino, biodiversità e cambiamenti climatici” tenutosi venerdì 25 settembre al Cinema Monviso, con la partecipazione di oltre 300 studenti delle scuole superiori di Cuneo.

Entrambe le iniziative sono state programmate dal Parco fluviale Gesso e Stura in qualità di capofila del Progetto Trans.Form.Ed. finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma di Cooperazione Territoriale “Alcotra - Italia Francia 2007 – 2013”. Il progetto, del valore complessivo di 570.000,00 €, si concluderà a fine anno con l’obiettivo di capitalizzare i risultati ottenuti dal precedente progetto “A7 – Educazione” e finalizzare attività legate a tematiche connesse all’ambiente, al paesaggio e alle aree protette, alla messa in rete di centri dedicati all’educazione ambientale e a una corretta gestione del territorio e delle sue risorse. Il partenariato di progetto, oltre al capofila Parco fluviale, è costituito dal Parco nazionale del Mercantour, il Parco naturale delle Alpi Marittime e da “Le Naturoptère”, un centro di educazione ambientale francese gestito dal Comune di Sérignan du Comtat.
Il progetto europeo è nato infatti dalla necessità di potenziare il legame tra i centri di educazione ambientale presenti sul territorio dei 4 partner: “Trans.Form.Ed.” è un acronimo che sta per “FORMazione ed EDucazione ambientale TRANSfrontaliera”. Potenziamento che passa attraverso il miglioramento dell’accessibilità, la dotazione di allestimenti innovativi e la messa in rete per facilitare la realizzazione di comuni percorsi di approfondimento. L’educazione alla sostenibilità vuole essere alla base del processo di cooperazione e scambio per favorire la diffusione di conoscenze e buone pratiche al di qua e al di là delle Alpi. La convinzione alla base delle attività svolte con il progetto è quella che realizzare e mantenere una solida rete tra i centri e favorire l’interazione tra paesi confinanti possa condurre a un miglior impiego delle strutture e alla divulgazione dei risultati delle esperienze sviluppate. In quest’ottica il progetto prevede lo sviluppo di una serie di iniziative di educazione ambientale che utilizzano i centri come veri e propri laboratori stabili per l’acquisizione e la diffusione delle conoscenze in tema di ambiente, paesaggio e gestione sostenibile del territorio, oltre che per la sperimentazione diretta di metodologie innovative di comunicazione e di didattica ambientale. In questo senso sono in corso di realizzazione nuovi allestimenti di mostre itineranti e interscambiabili tra centri, attività didattiche e laboratoriali pensate per avvicinare adulti e piccini alle tematiche ambientali più importanti, scambi scolastici, attività di formazione di formatori a distanza e sperimentazione di metodologie didattiche che meglio si adattano alle tematiche ambientali.

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