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Inaugurazione del barchino all'Oasi della Madonnina

All’Oasi della Madonnina una piccola barca finanziata con fondi europei

13 ottobre 2015

Da qualche settimana l’Oasi della Madonnina di Sant’Albano Stura, che fa parte del Parco fluviale Gesso e Stura gestito dal Comune di Cuneo, è dotata di una piccola barca in alluminio, che permetterà di effettuare una serie di operazioni di monitoraggio e studio all’interno dell’Oasi naturalistica, sita nel territorio del Parco facente parte del comune di Sant’Albano Stura.

Si tratta di una piccola barca in alluminio di tipo “Jon Boat” a fondo piatto, con motore fuoribordo elettrico, dotata di un kit con pannello fotovoltaico e regolatore di tensione, due batterie e un caricabatterie, oltre ad un regolare carrello stradale omologato. La barca è stata acquistata grazie a fondi europei, nell’ambito della Misura 323 “Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” del Piano di Sviluppo Rurale (PSR). Si tratta di uno strumento molto prezioso per un’area come quella dell’Oasi, una riserva naturale di grandissimo pregio e certamente una delle più importanti del Parco fluviale e non solo. Essa infatti si estende su una superficie di circa 220.000 mq, sorta su una ex area di cava, e rappresenta una delle zone umide più importanti del territorio provinciale. All’interno della ex cava sono stati ricreati due bacini a profondità variabile, circondati da canneti, aree prative e boschi che costituiscono l’habitat ideale per numerosi gruppi faunistici, in particolare per l’avifauna che frequenta il sito con oltre 213 specie. Per questo l’Oasi rientra, con gli Stagni di S. Lorenzo in comune di Fossano, all’interno dei confini della ZPS “Zone umide di Fossano e S. Albano Stura”: sono infatti state segnalate numerose specie in Allegato I della Direttiva habitat tra le quali anatidi, caradriformi e ardeidi che utilizzano gli stagni come siti di sosta ed alimentazione durante la migrazione. Un patrimonio di biodiversità di inestimabile valore, che deve essere costantemente monitorato e controllato, per garantirne la salvaguardia. Per questo si è reso necessario l’acquisto di una barca in alluminio, come sollecitato dal Comune di Sant’Albano Stura e dall’Associazione di Volontariato “La Madonnina” che si occupano direttamente dell’Oasi, da utilizzarsi per attività di monitoraggio e studio all’interno dell’area. Oltre alle attività di monitoraggio con la barca è possibile raggiungere le isole al centro dei vari laghetti ed effettuare operazioni di ispezione e pulizia, dei fondali, e recupero di materiali o simili.

Più nello specifico il Parco fluviale ha ottenuto due finanziamenti nell’ambito del PSR: uno relativo alla Misura 323 appunto ed uno sulla misura 227 “Sostegno agli investimenti non produttivi su superfici forestali”. Con la 323 sono stati finanziati una serie di interventi di riqualificazione e incremento della biodiversità che hanno interessato i comuni di Roccasparvera, Sant’Albano Stura e Vignolo (tutti facenti parte del Parco fluviale), interventi i cui costi sono stati totalmente coperti da fondi europei, per un ammontare di circa 100.000 euro, lasciando a carico dei comuni interessati solo gli oneri fiscali. Lo stesso è avvenuto nel caso della barca, acquistata con i finanziamenti della Misura 323 appunto, nell’ambito dell’intervento n. 6 “Incremento della biodiversità nell'Oasi della Madonnina in Comune di Sant'Albano Stura”.

La Misura 227 ha invece finanziato progetti finalizzati alla valorizzazione ambientale e alla fruizione sostenibile delle foreste del Parco fluviale Gesso e Stura permettendo la realizzazione di tre interventi: uno nel Bosco dell’Impero (nel comune di Vignolo), uno nel Bosco di Monserrato (Borgo San Dalmazzo) e uno nel Bosco di Sant’Anselmo (Cuneo e Castelletto Stura). Gli interventi, che sono consistiti in diradamento e rimboschimento, valorizzazione e rinaturalizzazione, a seconda delle aree specifiche, hanno portato un totale di 206.000 euro di finanziamento al Parco.

“Il Parco fluviale Gesso e Stura ha condotto in questi anni una politica di autofinanziamento, sia per quanto riguarda la sua attività ordinaria che per attività di carattere strutturale. Sin dalla sua costituzione, infatti, il Parco ha definito come obiettivo strategico la ricerca di finanziamenti esterni sia per il suo sviluppo che per la sua gestione ordinaria – ha spiegato l’Assessore al Parco del Comune di Cuneo Davide Dalmasso -. Così, nel corso degli anni, attività didattiche e laboratoriali, educazione ambientale e attività di promozione territoriale sono state portate avanti autofinanziandosi per la loro quasi totalità, sfruttando in questo senso anche una proficua collaborazione con i partner del territorio ed i soggetti attivi o stakeholder che hanno potuto godere delle ricadute positive del Parco sul territorio. L’arrivo del barchino all’Oasi è solo un altro esempio di questa buona pratica”. “La dotazione di uno strumento utile e prezioso come questo, di cui non avremmo potuto dotarci diversamente è la dimostrazione di quanto proficua sia stia rivelando la collaborazione tra enti del territorio – gli ha fatto eco il Sindaco di Sant’Albano Stura Giorgio Bozzano -. Per questo siamo profondamente convinti che aderire al progetto del Parco fluviale sia stata una decisione vincente, con evidenti ricadute positive sul territorio. Questa è solo una delle tante”.

A chiudere il presidente dell’Associazione di Volontari “La Madonnina”, Francesco Maccagno: “Un momento importante per i volontari che quotidianamente, e in maniera del tutto volontaristica, si occupano di questa area così preziosa per il nostro territorio, perché si tratta di un sostegno concreto che dà valore ai loro sforzi e permetterà di rendere sempre più efficace e concreta la loro attività”.

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