News

Foto di gruppo dei volontari alla Casa del Fiume

Volontari al Parco: più di 2000 ore al servizio di natura e ambiente

15 gennaio 2016

Anche nel corso del 2015 l’esercito “silenzioso” dei volontari del Parco fluviale Gesso e Stura ha proseguito la sua opera, che dura ormai da quasi dieci anni, e che con la stessa costanza di sempre permette al Parco di continuare a portare avanti molte delle sue attività, fornendo un sostegno davvero prezioso. Silenzioso perché non sempre il lavoro che svolge è così evidente e spesso rischia di passare inosservato, dato quasi per scontato.

Nel corso del 2015 i 23 volontari del Parco hanno superato il tetto delle 2100 ore di servizio, svolgendo moltissime attività, le più diverse, ognuno con la propria specializzazione e la sua area di competenza preferita, ma tutti disponibili a regalare un po’ del loro tempo al Parco e a coloro che amano e frequentano l’area protetta. I volontari del Parco fluviale fanno parte del Servizio Civico “… Non perdere l’occasione” del Comune di Cuneo: sono pensionati che hanno deciso di dedicare un po’ di tempo agli altri, aderendo a un progetto che il Comune promuove dal 2007 e che al Parco ha preso piede velocemente, arrivando in pochi anni a creare un gruppo numeroso e affiatato. Un volontariato che, in periodi di penuria di fondi e risorse, diventa ancora più prezioso e determinante per molte realtà, come il Parco ad esempio, e rende possibile attività che diversamente sarebbero troppo onerose.

Nella maggior parte dei casi l’impegno è settimanale e impegna i volontari una mezza giornata. Alcuni, invece, hanno un tipo di servizio a chiamata, in base alle esigenze e alle attività stagionali che è necessario portare avanti nell’area protetta. Quelli svolti dai volontari sono i compiti più disparati, scelti e assegnati anche in base alle loro attitudini, passioni ed esperienze professionali passate. Si va dai sopralluoghi sul territorio e le attività di sistemazione di arredi, segnaletica e percorsi, che assicurano una fruizione del Parco il più possibile agevole e piacevole, fino alla manutenzione, tanto faticosa quanto onerosa, della Casa del Fiume e dell’orto didattico, le due strutture cardine dell’attività didattica del Parco. Poi, decine di altre attività ed occupazioni, dalla distribuzione di materiale informativo e promozionale al supporto durante le manifestazioni, fondamentale in eventi complicati dal punto di vista logistico come “Babbo Natale e l’incanto del Parco”, da poco passato e anche quest’anno con un successo di partecipanti invidiabile, o la “Festa del Parco”, fino al presidio di stand informativi e alle più classiche attività d’ufficio, a seconda delle urgenze e delle necessità. Tutte mansioni che i volontari aiutano a svolgere, coadiuvando il personale del Parco e del Settore Ambiente e Territorio del Comune di Cuneo, oltre agli operatori della Fabbrica dei Suoni, la ditta appaltatrice dei servizi educativi e ricreativi del Parco, e le quattro ragazze del Servizio Civile Nazionale, che prestano il loro servizio dallo scorso settembre. Operazioni che contribuiscono a mantenere vivo e in movimento costante il Parco e che cercano di avvicinarlo il più possibile alla città e ai cittadini, come fa ad esempio l’attività di presidio sul territorio, con l’obiettivo di fornire una presenza il più possibile costante e che vada a supplire la mancanza di personale di vigilanza dedicato o di figure specifiche come i guardia parco, di cui sono solitamente dotate le altra aree protette.

Così, anche per questo 2015 appena concluso, il grazie del Parco fluviale e del Comune di Cuneo va a tutti loro, Adriana, Alberto, Andreina, Bruno, Carla, Carlo, Claudia, Claudio, Dario, Enrico, Franco, Giancarlo, Giovanna, Giovenale, Kanalin, Michele, Paola, Pino, Renato, Renzo, Rosi, Sandrina e Silvana, con la certezza di poter contare ancora su di loro.

«Un lavoro prezioso e insostituibile – sottolinea l’assessore al Parco fluviale, Davide Dalmasso –, per cui non possiamo che dir loro il nostro grazie. Ore di tempo ‘donate’ al Parco, alla città e ai suoi cittadini, perché il questo servizio davvero contribuisce a rendere un po’ migliore l’ambiente in cui viviamo e a valorizzare il nostro territorio».

Condividi |