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Rilascio delle trote nella zona di pesca  “No-kill”

Rilasciate un migliaio di trotelle nella zona di pesca “No-Kill” nel Fiume Stura, nel Parco fluviale Gesso e Stura

07 July 2016

Sono state rilasciate questa mattina, nella zona di pesca  “No-kill” (pesca con obbligo rilascio) nel Fiume Stura di Demonte tra il Ponte Vecchio e la Pedancola Vassallo, nel Parco fluviale Gesso e Stura, un migliaio di trotelle di Trota Marmorata, prodotti nell’incubatoio ittico di valle di Fossano-Cussanio in gestione all’Associazione Pescambiente. Le trotelle permetteranno il ripopolamento di questo tratto di fiume, favorendo il mantenimento di una specie autoctona importante come quella della Trota Marmorata, che è specie tutelata che vive solo nell’area della Pianura Padana.

L’area di pesca “No-kill” era stata istituita nel 2015 dalla Provincia di Cuneo - Settore Tutela Flora e Fauna, Caccia e Pesca, in collaborazione con il Comune di Cuneo e il Parco fluviale Gesso e Stura e su espressa richiesta dell’Associazione Pescambiente. Il tratto individuato per l’istituzione dell’area si è rivelato luogo favorevole per la sua collocazione strategica e in grado di soddisfare la necessità di creare un polmone di sopravvivenza, di riqualificazione e di riproduzione della trota marmorata e di componenti ittiche sia salmonidi che ciprinidi, garantendo così tutte le forme di biodiversità. Si tratta di un’area di circa 1,1 km di estensione, istituita secondo quanto previsto dalla normativa vigente (legge regionale n. 37/2006 e s.m.i.), che prevede l’obbligo di rilascio immediato del pescato e in cui si può praticare soltanto pesca comunemente conosciuta come “a mosca”. Nelle zone “No-Kill”, infatti, la pesca può essere praticata solo con mosca artificiale (sistema Inglese e Valsesiano) e la lenza deve essere munita di una sola mosca artificiale montata su amo privo di ardiglione (o con lo stesso adeguatamente schiacciato prima dell'utilizzo). Per il recupero del pescato è ammesso l'uso del guadino, evitando comunque il sollevamento del pesce dall'acqua e il contatto prolungato con le mani. L’entrata in acqua va di volta in volta valutata dall'interessato, rapportandola all'ambiente in cui ci si trova ed al rispetto degli altri utenti della zona di pesca. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 50 a 300 euro.

Lo scopo dell’istituzione della zona “No-Kill” è quella di salvaguardare la biodiversità dell’area e nello specifico dell’habitat fluviale dello Stura di Demonte, evitando l’uccisione dei pesci pescati, e consentendo nel medesimo tempo la creazione di una sorta di polmone di sopravvivenza e riproduzione della Trota Marmorata. Inoltre l’area è molto importante perché volta a garantire la presenza del limite minimo di acqua in una zona come quella del Fiume Stura, che in quel tratto è spesso povero di acqua per via delle prese dei canali irrigui. In questo senso un’importante attività di sensibilizzazione e vigilanza è portata avanti dalla Provincia di Cuneo e le sue guardie faunistico-ambientali, insieme ai volontari di Pescambiente.

Il rilascio delle trotelle è avvenuta grazie alla collaborazione tra l’Associazione Pescambiente, il Servizio di Vigilanza faunistico Ambientale della Provincia,il Corpo Forestale dello Stato, il Parco fluviale Gesso e Stura e il Comune di Cuneo.

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