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Locandina della mostra

Sterna comune con pullo - foto di Michelangelo Giordano

Cannareccione - foto di Michelangelo Giordano

Alla Casa del Fiume la mostra naturalistica “Il cielo sull’acqua. Gli uccelli delle zone umide”

14 ottobre 2016

Il Parco fluviale Gesso e Stura inaugura sabato 22 ottobre, alle ore 11.30 alla Casa del Fiume, la mostra “Il cielo sull’acqua. Gli uccelli delle zone umide” che con fotografie e installazioni si prefigge di incuriosire e introdurre il visitatore a questo affascinante mondo.

I due corsi d’acqua del Parco fluviale rappresentano importanti corridoi ecologici che consentono di osservare molteplici specie di uccelli sui greti, sulle rive, sugli stagni, sui laghi, sulle risorgive, nei canneti, nei boschi circostanti e in ogni zona umida dove frullano fra le foglie, si aggrappano alle tife, nuotano sopra e sotto l'acqua, scavano gallerie e costruiscono nidi dalle fogge più diverse. L'enorme biodiversità delle zone umide si esprime anche attraverso le centinaia di specie di uccelli che nidificano, svernano o transitano nel Parco, con penne e piume che li rendono tanto sgargianti da brillare di colori o così mimetici da essere quasi invisibili. Ali piccole o enormi che volano raccogliendo il vento e che portano giù un pezzetto di cielo sull'acqua di questi preziosissimi ambienti. Conoscere, valorizzare e proteggere questo importante tassello della natura è una missione prioritaria per il Parco fluviale Gesso e Stura e da qui nasce la decisione di allestire una mostra sugli uccelli acquatici che, con i loro sorprendenti adattamenti, ci invitano a scoprire da vicino questi complessi ecosistemi.

La mostra, curata dal naturalista cuneese Dario Olivero e allestita con la collaborazione di molti enti e privati che hanno prestato fotografie e materiali, è costituita da una serie di pannelli illustrativi corredati da alcuni modelli tattili tridimensionali realizzati dalle studentesse del Liceo artistico “Bianchi-Virginio” di Cuneo, nell’ottica di garantire la più ampia accessibilità possibile dell’esposizione, in questo caso a persone ipovedenti e non vedenti, ma sicuramente apprezzati anche da bambini e normodotati. Inoltre la collaborazione con il Gruppo storico "Les Compagnons de la Branche d'Or" permetterà di presentare alcuni usi pratici delle penne di uccelli acquatici nell'antichità.

La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito a partire da sabato 22 ottobre fino a domenica 6 novembre, dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 19; nello stesso periodo è inoltre possibile organizzare visite guidate per le scolaresche al costo di 2 euro a studente, previa prenotazione via email a parcofluviale(at)comune.cuneo.it o telefonicamente al numero 0171.444501.

In occasione della mostra il Parco organizza una serie di iniziative a tema: sabato 29 ottobre alle ore 12 è prevista una visita guidata gratuita per il pubblico condotta direttamente dal curatore Dario Olivero, mentre nel pomeriggio alle ore 15 appuntamento all’Oasi naturalistica “La Madonnina” di Sant’Albano Stura per un’escursione che consentirà l’osservazione di numerose specie di avifauna acquatica. Per i più piccoli venerdì 4 novembre alle ore 16,45 sarà la volta del laboratorio Cip restaurant per imparare a costruire semplici mangiatoie per gli uccellini e scoprire i loro alimenti preferiti. Infine domenica 6 novembre alle ore 17 un originale laboratorio per adulti e ragazzi dai 15 anni per imparare a riconoscere le varie specie di uccelli con i loro canti e le loro tracce e provare anche l’emozione di scrivere con le tecniche medioevali e le penne d’oca. In chiusura alle ore 21 una serata di approfondimento su La scrittura con penne d’oca e altre curiosità dal medioevo a cura di Ivana Occelli del Gruppo Storico "Les Compagnons de la Branche d'Or". Per l’escursione, i laboratori e la serata è prevista l’iscrizione obbligatoria e una quota di partecipazione di 5 euro.

“Un lavoro di squadra – commenta l’assessore Davide Dalmasso - che vede per il secondo anno il Parco impegnato in un allestimento in tema naturalistico per sperimentare un modo nuovo di far conoscere gli ecosistemi che lo caratterizzano. Del resto conoscere, valorizzare e proteggere gli ambienti naturali fluviali rappresenta una missione imprescindibile per la nostra area protetta”.

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