La vegetazione
Circa il 75% dell’area del parco fluviale risulta occupata da una vegetazione così rappresentata:
- superfici forestali: 28,5%
- Arboricoltura da legno: 13,2%
- Seminativi: 19,7%
- Prati e praterie: 7%
- Aree verdi: 2,1%
- Frutteti: 1,9%
- Coltivazioni intensive: 1%
Dal punto di vista forestale l’area oggetto di intervento è caratterizzata da un modesto grado di naturalità a causa dell’elevata pressione antropica.
Risultano di interesse soprattutto le formazioni classificate come querceti che si sviluppano su circa 200 ha con alcune aree che raggiungono estensioni di 20-30 ha (es. zona di S. Anselmo). Si tratta di formazioni attualmente senza gestione caratterizzate da densità assai variabile con alternanza di nuclei piuttosto fitti caratterizzati da farnia (Quercus robur), pioppo bianco (Populus alba), pioppo tremolo (Populus tremula), ciliegio (Prunus avium) e ontano nero (Alnus glutinosa), di aree a bassa copertura ove il bosco presenta una statura assai modesta con prevalenza di robinia (Robinia pseudoacacia), salicone (Salix caprea), nocciolo (Corylus avellana) e sambuco (Sambucus nigra) e notevole sviluppo dello strato arbustivo (Ligustrum vulgare, Juniperus communis, Rubus sppl, ecc.).
Indubbia valenza naturalistica assumono gli aneti e l’ontano nero (Alnus glutinosa) diffusi in prossimità delle zone a forte ristagno idrico per la presenza di risorgive e di canali per l’irrigazione e le formazioni ripariali che colonizzano le aree golenali. Queste ultime sono inquadrabili nel “Saliceto arbustivo di greto” caratterizzato dalla presenza di salice rosso (Salix purpurea) e salice bianco (Salix alba). La cenosi, discontinua a gruppi, presenta a tratti elevata densità ed è caratterizzata da soggetti policormici di altezza assai modesta (generalmente inferiore ai 3 metri). Si tratta in generale di un ambiente pioniero il cui interesse naturalistico è legato al mantenimento della dinamica fluviale.
Di seguito viene riassunta l’estensione delle singole categorie forestali:
- Querceti: 50,6%
- Robinieti: 38,2%
- Aneti: 5,9%
- Vegetazione ripariale: 3,3%
- Rimboschimenti: 2%


