La vocazione
Concentrare cultura, sport, intrattenimento, didattica e relax in un unico luogo, o meglio, in uno scenario verde: utopia?
Non per il parco fluviale di Cuneo che sarà costituito da una Rete Verde di servizi, percorsi ciclo-pedonali e culturali insieme.
Un parco dagli ideali ambiziosi: il rispetto delle vocazioni originarie del territorio e, insieme, la valorizzazione di tutte le potenzialità dell’area. Si tratta, infatti, di uno spazio polifunzionale, adatto allo sport e al relax, ma anche alla realizzazione di manifestazioni e attività culturali. La costituzione del parco vuole essere un’occasione di sviluppo per il territorio dei fiumi di Cuneo, con prospettive di estensione sia a valle, sia a monte dove andrebbe ad incontrare il Parco Naturale delle Alpi Marittime.
Non meno importante è il coinvolgimento della popolazione, indispensabile fin da questi primi attimi di vita del parco per garantirne la vitalità futura.
Solo in questo modo, del resto, può trovare piena realizzazione la sua vocazione di luogo ricreativo e socializzante a servizio della città, per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini di tutte le fasce di età.
Un progetto di lungo periodo, da realizzare insieme ai cittadini che in futuro ne fruiranno, sentendolo un po’ il giardino di casa propria.
