CN_01 - Oltregesso

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Bel percorso ad anello che permette di percorrere in senso antiorario tutte le frazione situate oltre il torrente Gesso nel Comune di Cuneo. Lungo il percorso si avrà la possibilità in più punti di ammirare lo skyline della città di Cuneo e avere ampie visioni sulla catena di monti che circondano la città.

Partenza / arrivo: Cuneo Piazza Foro Boario N 44,391771° E 7.545569°.

Possibilità di parcheggio auto presso i parcheggi di testata gratuiti presenti nel Comune di Cuneo.

Dati tecnici:

  • Dislivello: 200 metri circa
  • Sviluppo totale: 35 km circa
  • Quota di partenza: 543 metri
  • Altitudine massima: 552 metri
  • Difficoltà: FACILE
  • Manto stradale: prettamente su strade asfaltate (breve tratto sterrato)

Periodo consigliato: marzo - novembre

Comuni attraversati: Cuneo, Centallo

Roadbook del percorso: CN_01 [PDF]

Traccia GPX per il GPS: CN_01

Descrizione:

L’itinerario partendo dalla riqualificata Piazza del Foro Boario a Cuneo dove si percorre il primo tratto urbano transitando nella centrale Piazza Galimberti prosegue successivamente seguendo la pista ciclabile di Corso Garibaldi e Corso Marconi che protegge l’uscita dalla città fin oltre il ponte sul Gesso e individua il proseguimento in Via Bisalta che attraversa la “Bovesana” con l’aiuto del semaforo dedicato. Lungo la stradina di Tetto Cordero si incomincia a percepire la piacevole sensazione del percorso ciclabile naturale che si interrompe solo nell’attraversamento della Provinciale per accedere alla scarpata di Torre Brizio (Villa con cascina a corte chiusa e torre medievale). L’inversione di direzione in Via della Ripa favorisce la veduta della città dall’alta sponda fluviale, situazione che ha privilegiato il territorio di Spinetta, come testimonia la presenza di sontuose ville extraurbane con parco.

Vista della Città di Cuneo
Vista della Città di Cuneo

Alcune di queste si intuiscono oltre il muro di cinta del viale dei platani e di Via Gauteri (Villa Pansa e Villa del Vescovo), mentre dai cancelli delle recinzioni si possono ammirare la facciata classicheggiante di Villa Ferraris di Celle e poco oltre i loggiati orientaleggianti di Villa Gibellini presso l’omonimo mulino. Si costeggia il canale di Roata Gauteri e si prosegue in Via Mayet verso Boves, cogliendo la veduta della Bisalta e delle Alpi Marittime, poi si svolta in Via Funga e in leggera discesa si passa accanto all’elegante struttura sanitaria di Tetto Termine.

Ingresso alla frazione di Spinetta
Ingresso alla frazione di Spinetta
Vista della Bisalta
Vista della Bisalta

Attraversata cautamente la Provinciale di Peveragno, si inizia una bella divagazione nell’aperta campagna da Roata Baracchi a Via Cambiana e Via Furia, passando poi per le frazioni di Roata Civalleri e Roata Canale, fino a ritornare nei pressi di Spinetta e riprendere la direzione Nord lungo il canale di Tetto Garetto. Particolare attenzione richiede la rotatoria di Via Savona e il breve tratto che costeggia l’ipermercato prima di svoltare nella stradina di Torre dei Frati, la grande struttura a corte chiusa fondata dai monaci della Certosa di Pesio.
L’itinerario è stato progettato in modo da passare in rassegna tutte le frazioni dell’Oltregesso pertanto, dopo il cauto passaggio sulla Provinciale 422, ci si allontana verso il limite del territorio comunale lungo la rettilinea e poco frequentata strada di Tetti Pesio. La locale grangia certosina era una delle più floride realtà rurali del Settecento prima delle soppressioni operate dal regime napoleonico. Volgendo a sinistra in Via dei Trucchi si giunge alla Cascina Tetto Botasso dove si imbocca un tratto sterrato serpeggiante tra i campi che termina presso la cascina Torre Bava. Da Via Tetto Sacchetto, attraversando cautamente la “Bovesana”, si arriva a Bombonina soprana e si scorge da lontano la torre quattrocentesca della borgata sottana con le caratteristiche cuspidi.

Cascina Tetto Bottasso
Cascina Tetto Bottasso
Via Torre Bava
Via Torre Bava

Da Via Castelletto si svolta ancora per Torre d’Acceglio costeggiando la panoramica riva e la Casa signorile risalente al Cinquecento, attualmente utilizzata dalla Fondazione Delfino con finalità culturali. Si scende verso Madonna delle Grazie da Via Cappa e poi Via Piozzo, avvistando il centro storico di Cuneo sull’estremità dell’altopiano, e si va incontro al nodo trafficato di Borgo San Giuseppe che è necessario affrontare con attenzione aggirando la seconda rotatoria verso Via Bisalta e svoltando subito in Via Bassano. Dalla breve rampa dopo il centro commerciale si sbuca in Via del Borgo Gesso, in prossimità della pista ciclabile utilizzata all’inizio dell’escursione, che si può imboccare in senso contrario per ritornare al punto di partenza.

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente. Si consiglia inoltre di verificare sempre la percorribilità delle strade.