CN_02 - Oltrestura pedemontano

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Bel percorso ad anello che permette di percorrere in senso antiorario tutte le frazione situate oltre il fiume Stura nel Comune di Cuneo con un breve sconfinamento nel Comune di Cervasca in frazione San Bernardo. Lungo il percorso si avrà la possibilità in più punti di ammirare lo skyline della città di Cuneo e avere ampie visioni sulla catena di monti che circondano la città.

Partenza / arrivo: Cuneo Piazza Foro Boario N 44,391771° E 7.545569°.

Possibilità di parcheggio auto presso i parcheggi di testata gratuiti presenti nel Comune di Cuneo.

Dati tecnici:

  • Dislivello: 215 metri circa
  • Sviluppo totale: 31 km circa
  • Quota di partenza: 543 metri
  • Altitudine massima: 559 metri
  • Difficoltà: FACILE
  • Manto stradale: prettamente su strade asfaltate (breve tratto sterrato)

Periodo consigliato: marzo - novembre

Comuni attraversati: Cuneo, Centallo

Roadbook del percorso: CN_02 [PDF]

Traccia GPX per il GPS: CN_02

Descrizione:

L’itinerario partendo dalla riqualificata Piazza del Foro Boario a Cuneo dove si percorre il primo tratto urbano transitando nella centrale Piazza Galimberti prosegue poi in direzione della campagna dell’Oltrestura superiore e dell’Oltregrana, fino all’estremità Nord del territorio comunale, percorrendo dapprima Corso Soleri per poi proseguire per l’uscita dalla città sul viadotto Soleri da dove la vista può spaziare sull’intero arco alpino che corona la città di Cuneo. Oltrepassata la rotatoria oltre il ponte, nei pressi della cappella di San Giacomo (ricordata soprattutto per i danneggiamenti e le ricostruzioni in seguito agli storici assedi),

Cappella di San Giacomo
Cappella di San Giacomo

si svolta in Via del Passatore (SP 197) e si costeggia la frazione di Cerialdo, fino a intersecare il copioso canale Morra,(utilizzato poco più a valle dall’opificio Martinetto-Brusasca, significativo esempio di paleo-industria, per azionare i magli dell’attività lavorativa) da dove si devia a sinistra in Via del Canale. Si segue per un breve tratto il corso d’acqua che si dirama in Via Molino Morra sino a ritornare nuovamente sulla strada provinciale, sino a ritrovare la sequenza delle silenziose stradine campestri imboccando dopo pochi metri a destra Via della Grangia

Via della Grangia
Via della Grangia

che si percorre fino al bivio che precede la cascina, dove la strada prosegue a destra e si immette in Via della Battaglia poco prima della frazione Passatore. Nei pressi della parrocchiale la Villa Verdune-Bersezio offre un bell’esempio dell’architettura di fine Seicento, dal viale d’accesso all’elegante scalone in pietra della facciata, al giardino alla francese. Ripresa la bici, dopo un breve tratto sulla strada provinciale sino al ponte che permette il passaggio sul Torrente Grana, si va a scoprire la campagna transitando su strade campestri e iniziando da Via Salvatora, subito dopo il ponte si costeggia  piacevolmente il torrente per poi proseguire in Via Brissa. Dopo un breve tratto in Via antica di Saluzzo si arriva in Via Racot che si imbocca svoltando a sinistra per poi proseguire sino a San Pietro del Gallo

Vista del Monviso
Vista del Monviso

dove si transita intorno alla parrocchiale e dal sagrato si prosegue verso l’incrocio con la Provinciale 179 in direzione di Caraglio, presso le ultime case della borgata Villata. Il tracciato riprende le caratteristiche delle strade campestri fiancheggiate dai fossi presidiati dagli alberi in Via delle Bealere, dove si incontra la Cascina Zumaglia, casa signorile seicentesca con cascina a corte chiusa, attualmente adibita anche ad Azienda Agrituristica e a Fattoria Didattica.

Cascina Zumaglia
Cascina Zumaglia

Il giro dell’Oltregrana si chiude da Via Macagno che costeggia ancora il torrente per tornare sulla provinciale nel tratto  già percorso all’andata tra il ponte sul torrente Grana e la frazione Passatore. Alla rotatoria si svolta a destra e si pedala per qualche chilometro lungo la Provinciale 298 sconfinando nel territorio di Cervasca fino alla frazione San Bernardo, sino al centro della frazione dove si tiene la direzione di San Defendente. Qualche centinaio di metri oltre San Bernardo si trova sulla sinistra Via Cian che, piacevolmente tortuosa e tranquilla, rientra nel territorio di Cuneo in Via Carbonera dalla quale si svolta a destra su un ramo secondario in direzione di Tetto Farina e la successiva Via Molino Morra

Via Molino Morra
Via Molino Morra

che arriva a lambire uno dei quartieri periferici della frazione Confreria, dove si attraversa la provinciale 422 e si prosegue diritto in Via Ricati, ancora lungo il canale fino al complesso incrocio con il raccordo della superstrada Est-Ovest, oltrepassato il quale si procede in via Cascina Pozzo per arrivare alla fine dell’escursione affrontando un’interessante variazione di paesaggio scendendo nel Parco fluviale Gesso e Stura. La stradina (Via Antica di Vignolo)

Via antica di Vignolo
Via antica di Vignolo

corre ai piedi dell’alta scarpata che delimita il bacino fluviale, passando tra i prati e i pioppeti che ne caratterizzano l’ambiente. Si attraversa il fiume sullo splendido ponte “G. Vassallo”, presso l’area attrezzata. Prima di affrontare la salita della borgata S. Anna per ritornare al punto di partenza, si coglie ancora la presenza degli edifici un tempo adibiti alla Filatura lungo le bealere Garavella e Grassa, documentazione di un’attività assai diffusa nella storia economica del cuneese.

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente. Si consiglia inoltre di verificare sempre la percorribilità delle strade.