CN_14 - La pianura cuneese

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Il percorso si snoda pianeggiante lungo stradine che permettono di passare in rassegna alcuni tra gli aspetti più significativi del paesaggio cuneese: campi coltivati, fossati e quinte di pioppeti a perdita d’occhio, fino al profilo della cerchia alpina all’orizzonte. Si pedala in assenza di traffico prestando attenzione nei frequenti attraversamenti della viabilità maggiore. Si attraversano le frazioni di Centallo: Gerbi, San Biagio, Roata Chiusani e San Benigno di Cuneo. Dopo la cascina Palazzo si entra nel territorio di Tarantasca, si attraversa il centro storico e si prosegue verso Tasnere e Santa Cristina in direzione nord, fino a Villafalletto. Si descrive infine un ampio giro affrontando un breve tratto sterrato e, sconfinando leggermente nel comune di Fossano presso la frazione Mellea, si ritorna a Centallo.

Partenza / arrivo: Centallo – Piazza Vittorio Emanuele II N 44.500513° E 7.585723°.

Possibilità di parcheggio auto presso Piazza Vittorio Emanuele II N 44.500513° E 7.585723°.

Dati tecnici:

  • Dislivello: 210 metri circa
  • Sviluppo totale: 45 km circa
  • Quota di partenza: 590 metri
  • Altitudine massima: 738 metri
  • Difficoltà: FACILE
  • Manto stradale: prettamente su strade asfaltate con tratto sterrato di circa 1.8 km.

Periodo consigliato: marzo - novembre

Comuni attraversati: Centallo, Cuneo, Tarantasca, Villafalletto, Fossano.

Roadbook del percorso: CN_14 [PDF]

Traccia GPX per il GPS: CN_14

Descrizione:

Il percorso è completamente pianeggiante e intrigante per la qualità delle stradine secondarie che permettono di passare in rassegna alcuni tra gli aspetti più significativi del paesaggio agreste cuneese: campi coltivati, fossati e quinte di pioppeti a perdita d’occhio, fino al profilo della cerchia alpina all’orizzonte. Dalla piazza centrale di Centallo si parte in direzione di Fossano e si imbocca subito a destra via Piave per poi proseguire a sinistra in via Cavour da dove, sempre tenendo la sinistra si imbocca via Crosia Cerrione che sottopassa la ferrovia Cuneo – Torino e ci accompagna in direzione della frazione di San Biagio che raggiungiamo imboccando a destra via Murazzo. In corrispondenza dell’abitato attraversiamo la provinciale n.  318 percorrendo via Boerino e transitando per l’omonima Roata Boerino. Proseguendo oltre la frazione il percorso tranquillo in mezzo alla campagna ci permette di ammirare la cerchia di montagne che circonda il territorio agricolo sino a raggiungere via Bastonata dove svoltiamo a destra per raggiungere la frazione di Roata Chiusani. Passando all’interno della frazione dove prima svoltiamo a sinistra sulla provinciale proveniente da Centallo che dopo pochi metri abbandoniamo svoltando a destra su via Benso per poi uscire dal centro abitato percorrendo prima via della Roata e poi successivamente a sinistra via Chiosa.

Inizia nuovamente un tratto tra campi coltivati che proseguendo su via Sant’Anselmo raggiunge nuovamente la ferrovia Cuneo-Torino e dopo il passaggio a livello incontra la strada regionale n. 20, che attraversiamo prestando le dovute cautele. Imbocchiamo via del Corvo e dopo essere passati sotto un arco che ci porta all’interno di una corte comune dell’omonima cascina

Via del Corvo
Via del Corvo

a destra via Torre Roa e successivamente a sinistra via Torre Bianca

Via Torre Roa
Via Torre Roa

che ci conduce a San Benigno (poco prima dell’abitato attraversiamo con attenzione la strada provinciale n. 25), sede un tempo di un ricco priorato benedettino nel sito di Quaranta che contribuì alla fondazione della città di Cuneo. In corrispondenza della piazza della Frazione dalle scuole imbocchiamo a destra via delle Monache che percorriamo sino ad incontrare via Palazzo, che ci conduce sino alla provinciale proveniente da Tarantasca che percorriamo sino all’incrocio con la strada regionale per Busca che attraversiamo per imboccare poi a destra via Antica di Cuneo. Proseguiamo diritti su questo tratto sino all’incrocio con via del Giogo, dove svoltiamo a destra e proseguiamo sino all’abitato di Tarantasca. Dopo aver percorso le vie del centro paese percorriamo un breve tratto a fianco della strada provinciale n. 188 (pista ciclabile), sino a riprendere a destra via del Giogo che abbandoniamo dopo pochissimi metri in direzione di Tetto Sagrin

Villafalletto - Tarantasca
Villafalletto - Tarantasca

percorrendo l’omonima via per poi piegare verso Roata Paoletti, da dove torniamo sulla provinciale n. 188 dove svoltiamo a destra e raggiungiamo la frazione San Antonio. Da questo punto svoltiamo a sinistra su via San Antonio e proseguendo poi su via San Michele raggiungiamo la frazione di San Giovanni Tasnere dove percorrendo l’omonima via ci dirigiamo in direzione Villafalletto che raggiungiamo percorrendo via Vigne e passando per la frazione di Santa Cristina. Dopo un passaggio in centro all’abitato di Villafalletto passando per corso Sacco e Vanzetti, corso Vittorio Veneto, corso Umberto I e via Fossano oltrepassiamo la rotatoria sula strada provinciale n. 184 e imbocchiamo dopo pochi metri sulla sinistra via Tetti Falchi (dove incontriamo un tratto sterrato)

Via Tetti Falchi
Via Tetti Falchi

dove dopo una svolta prima a destra e poi dopo qualche centinaio di metri a sinistra raggiungiamo via Tetti Roccia e successivamente su via Mattona arriviamo alle porte della frazione di Mellea, che attribuisce il suo nome alla parte più a valle del torrente Grana.

Frazione Mellea
Frazione Mellea

Da qui si ritorna a Centallo percorrendo la strada in Regione Sagnassi sino a ritornare nel centro cittadino al punto di partenza in piazza Vittorio Emanuele II.

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente. Si consiglia inoltre di verificare sempre la percorribilità delle strade.